Autori: B. Pedroni (1), C. Salviani (1), G. Cancarini (1), S. Sandrini (1)
Affiliazioni: (1) UO Nefrologia ASST Spedali Civili e Università di Brescia
INTRODUZIONE
Nel corso degli ultimi decenni, l’incremento dei flussi migratori ha aumentato il numero di pazienti nefropatici stranieri anche nel nostro Paese. In questi pazienti, il trapianto di rene può essere complicato da una maggiore incidenza di insuccessi a causa delle difficoltà linguistiche che possono compromettere la normale comunicazione medico/paziente e la comprensione dei protocolli terapeutici. Non esistono in Italia esperienze che abbiano valutato i risultati del trapianto di rene in questa particolare popolazione. Descriviamo la nostra esperienza nel trapianto di rene in pazienti stranieri.
PAZIENTI E METODI
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Periodo di osservazione |
Gennaio 2005 – Maggio 2017 |
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N° di pazienti stranieri trapiantati |
86 |
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N° di trapianti effettuati |
87 |
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Parametri considerati |
Caratteristiche demografiche, funzione renale, numero di rigetti, sopravvivenza del trapianto |
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Gruppo di controllo |
Pazienti italiani trapiantati immediatamente prima o dopo gli stranieri, più vicini per età e numero di trapianto. |
RISULTATI
Nel corso degli anni, si è osservato un progressivo incremento del numero di trapianti eseguiti in pazienti stranieri, con un massimo di 19 nel 2014 (Figura 1). La provenienza geografica dei Pazienti è illustrata nella Figura 2. In particolare, dei 25 pazienti provenienti dall’Africa, 12 (28%) provenivano dal Ghana, 8 (19%) dal Marocco, 7 (16%) dalla Nigeria, 6 (14%) dalla Costa D’Avorio e 10 (23%) da altri 6 Paesi; dei 25 pazienti provenienti dall’Europa, 15 (60%) provenivano dall’Albania; dei 13 pazienti di origine asiatica, 6 (46%) provenivano dal Pakistan e 4 (31%) dall’India; infine, dei 5 pazienti di origine sudamericana, 2 provenivano dal Brasile, 1 da Cuba, 1 dall’Ecuador e 1 dal Perù. La tabella seguente riassume i risultati da noi ottenuti:
| Pazienti stranieri | Pazienti italiani | P | |
| Età media | 44±10 | 55±11 | <0.00001 |
| Età media donatore | 47±15 | 56±14 | <0.00001 |
| N° medio di incompatibilità HLA | AB 2.2±1.0 | 2.1 ±0.9 | <0.00001 |
| DR 1.2±0.7 | 1.0±0.6 | ||
| Creatinina alla dimissione | 2.0±1.5 | 2.4±2.0 | <0.00001 |
| Creatinina al 3° mese post-trapianto | 1.5±0.5 | 1.6±1.0 | NS |
| Creatinina al 5° anno post-trapianto | 1.6±0.6 | 1.6±1.0 | NS |
| Percentuale di rigetti acuti | 38% | 32% | NS |
Nel corso del follow-up, inoltre, non si osservavano differenze statisticamente significative nella sopravvivenza del trapianto tra le due popolazioni (Figura 3).
CONCLUSIONI
Nella nostra esperienza, il trapianto di rene in pazienti stranieri presenta risultati sovrapponibili rispetto ai pazienti italiani in termini di funzione renale, numero di rigetti e, in ultima istanza, sopravvivenza dell’organo. Sebbene i dati iniziali siano incoraggianti, una più lunga osservazione è comunque necessaria per valutare la qualità dell’aderenza alla terapia in questa categoria di pazienti.



Bibliografia:
