Autori: Pesce F, Martino M, Rollo T, Fiorentino M, Simone S, Stallone G, Grandaliano G, Schena A, Gesualdo L and Castellano G.
Affiliazioni: Sezione di Nefrologia, Dialisi e Trapianti, Dipartimento dell’Emergenza e dei Trapianti d’Organo (DETO), Università degli Studi di Bari
INTRODUZIONE
Le infezioni delle vie urinarie (IVU) rappresentano una complicanza frequente nei portatori di trapianto renale. Le IVU possono presentarsi in qualunque momento dopo il trapianto ma si osservano soprattutto nei primi 6-12 mesi. Nonostante gli studi che analizzano il loro impatto sulla funzione dell’organo trapiantato siano numerosi, i risultati sono contrastanti.
METODI
Abbiamo effettuato una analisi retrospettiva su una coorte di 380 pazienti consecutivi trapiantati di rene presso il Centro Trapianti del Policlinico di Bari nel periodo compreso tra il 2008 e il 2015. Le IVU sono state definite in base al riscontro di positività all’urinocoltura, ovvero >105 CFU/ml, o >103 CFU/ml in presenza di sintomatologia associata. I pazienti con IVU sono stati categorizzati nei seguenti gruppi in relazione al momento di insorgenza durante il primo anno post-trapianto: IVU precoci (riscontro di meno di 3 episodi durante il primo semestre), tardive (riscontro di meno di 3 episodi nel secondo semestre) e ricorrenti (riscontro di un numero superiore a 3 episodi durante tutto il primo anno). La funzione del rene dopo il trapianto è stata valutata per un periodo di follow-up fino a 36 mesi.
RISULTATI
Dei 184 (48.4%) pazienti diagnosticati con IVU, 83 (21.8%) avevano IVU precoci, 50 (13.2%) tardive e 51 (13.4%) ricorrenti (con una media di episodi = 5.1 ± 2.5). In un periodo di follow-up pari a 3 anni, tutti i pazienti, presentavano un miglioramento della funzione del graft rispetto al basale del primo anno (P<0.001) ad eccezione di quelli con IVU ricorrenti. Un’analisi di Kaplan-Meier con l’evento eGFR < 60mL/min/1.73m2 ha evidenziato che nei pazienti con IVU ricorrenti l’outcome nel lungo termine è peggiore rispetto agli altri 2 gruppi (P=0.02). L’analisi multivariata ha confermato che solo le IVU ricorrenti sono un fattore predittivo indipendente della funzione del rene trapiantato a tre anni di follow-up (HR=3.1; P=0.03).

