PO233 – NEI PAZIENTI PORTATORI DI TRAPIANTO RENALE IL PROFILO DIETETICO MEDITERRANEO MIGLIORA LA FUNZIONE RENALE, IL PROFILO LIPIDICO E LO STATO DI INFIAMMAZIONE

Autori: Bonofiglio M, Lofaro D, Settino MG, Perri A, Leone F, Gigliotti P, Talarico R, Presta P, Greco R, Vizza D, Lupinacci S, Toteda G, La Russa A, Bonofiglio R.
Affiliazioni:  Centro di Ricerca Rene e Trapianto, U.O.C Nefrologia e Dialisi abilitata al Trapianto, A.O. Cosenza

INTRODUZIONE
Gli studi riportati in letteratura dimostrano che la dieta mediterranea rappresenta la terapia dietetica migliore per prevenire l’insorgenza di patologie cardiovascolari, metaboliche e renali. Sebbene nel paziente portatore di trapianto renale l’adesione ad un regime alimentare mediterraneo giochi un ruolo fondamentale per il mantenimento dello stato di salute del paziente e per l’outcome del graft, ad oggi sono riportati pochi studi che abbiano valutato il ruolo della dieta mediterranea nel post-trapianto. E’ noto che nel primo anno post-trapianto la maggior parte dei pazienti tende al sovrappeso e all’obesità sia a causa della terapia immunosoppressiva sia, soprattutto, per la non necessità di aderire alle restrizioni dietetiche richieste durante la terapia conservativa che in corso di trattamento dialitico sostitutivo.
Pertanto, lo scopo dello studio è stato quello di valutare, in una coorte di pazienti portatori di trapianto renale, se l’aderenza dietetica al profilo alimentare mediterraneo influenzi la composizione corporea e la funzione del graft.
METODOLOGIA
65 pazienti (18-75aa) sottoposti a trapianto renale da non più di 5 anni, sono stati arruolati presso l’ambulatorio trapianti della U.O.C di Nefrologia Dialisi e Trapianto dell’A.O. di Cosenza. Il follow-up dei nostri pazienti prevede la periodica valutazione di esami ematochimici, somministrazione di un questionario alimentare settimanale al quale abbiamo associato il Mediterranean Diet Score Tool (Score 0: non aderenti al profilo mediterraneo; Score 1: aderenti al profilo mediterraneo), Analisi della Composizione Corporea (BCM-Fresenius).
RISULTATI
L’elaborazione dei dati ha evidenziato che il 66% dei nostri pazienti aderisce al profilo dietetico mediterraneo. Abbiamo osservato che i pazienti non aderenti (Score 0) presentavano valori di creatinina sierica (p=0.011), PCR (p=0.028) e trigliceridi (p=0.033) significativamente superiori rispetto a quelli dei pazienti aderenti (Score 1). Inoltre, i livelli di colesterolo HDL (p=0.018), calcemia (p=0.031), fosforemia (p=0.042), potassiemia (p=0.039) ed i valori della MDRD (p=0.018) risultavano significativamente inferiori nei pazienti con Score 0 rispetto ai pazienti con Score 1. L’elaborazione dei dati ottenuti dal questionario alimentare mostrava che i pazienti con Score 1 assumevano un quantitativo di fibra superiore rispetti ai pazienti non aderenti (Score 0, p=0.033), sebbene in entrambi i gruppi tale assunzione era al di sotto dei livelli raccomandati dai LARN. Infine, la valutazione dei parametri dell’esame bioimpedenziometrico non ha evidenziato differenze statisticamente significative tra i due gruppi.
CONCLUSIONI
I risultati ottenuti dimostrano che nei pazienti portatori di trapianto renale, l’aderenza al profilo dietetico mediterraneo migliora la funzione renale, il profilo lipidico e lo stato infiammatorio. L’assenza di correlazione con i parametri della composizione corporea potrebbe essere imputabile al fatto che la presenza di un counselling nutrizionale nel follow-up di questi pazienti garantisce in ogni caso uno stile alimentare sostanzialmente equilibrato in tutti i pazienti. Tale dato sembra essere supportato dal fatto che il 66% dei nostri pazienti aderisce al profilo dietetico mediterraneo.

Bibliografia:

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