PO015 – Riproducibilità dei fenotipi di pressione arteriosa con l’uso dell’auto-misurazione domiciliare nei pazienti con CKD.

Autori: Cupisti A, Ghiadoni L, Giglio E, Meniconi O, Zullo C, Marchini M, Puntoni A, Varricchio E, Bruno RM, Egidi MF
Affiliazioni:  Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università di Pisa, Pisa

Introduzione: La combinazione della misurazione della pressione arteriosa (PA) in ambulatorio e a domicilio (auto-misurazione o monitoraggio delle 24h) permette di definire diversi fenotipi ai quali è attribuito un diverso significato prognostico. Poco è però noto riguardo la riproducibilità a medio e lungo termine dei fenotipi di pressione arteriosa nello stesso paziente, e in particolare nei nefropatici. In questo studio abbiamo valutato la riproducibilità della classificazione fenotipica della pressione arteriosa in pazienti affetti da CKD seguiti in ambito specialistico nefrologico.

I valori di PA in ambulatorio >140/90 mmHg o rilevati con l’auto-misurazione domiciliare >135/85 mmHg sono stati assunti come non controllati:  da questo ne derivano i fenotipi di  ipertensione mascherata (MH), ipertensione da camice bianco (WCH), ipertensione sostenuta (SH) o normotensione (NT).

Metodi : Dalla popolazione di 713 pazienti nefropatici cronici afferenti al nostro ambulatorio, dal 1 Gennaio 2013 al 31 dicembre 2015 sono stati selezionati  279 pazienti con CKD stadio 2-5ND (186 m, età 71±12 anni, eGFR 38±13 ml/mn*1.73 mq) con misurazione dei valori pressori sia domicilio che in ambulatorio ai tempi 0,  6 e 12 mesi, e che non avessero modificato, se già in atto, la terapia anti-ipertensiva. I fenotipi pressori sono stati definiti nello stesso paziente a 0, 6 e 12 mesi al fine di determinarne la riproducibilità nel lungo periodo. Le rilevazioni pressorie sono state effettuate a distanza di almeno 2 settimane da episodi acuti intercorrenti o ricoveri ospedalieri.

Per l’auto-misurazione domiciliare, ai pazienti sono state consegnate istruzioni scritte e un diario per annotare le misurazioni di almeno 3 giorni alla settimana, utilizzando il proprio dispositivo automatico.

Risultati: al tempo 0, la prevalenza dei fenotipi è risultata la seguente:  SH 36,6%, NT 30.1%, WCH 25.4% e MH 7.9% ; questa distribuzione era simile anche a 6 mesi e 12 mesi  (SH 36,6-40.1%, NT 25.4-24,7%, WCH 25.8-25.8% e MH 12.2-9,3%, rispettivamente).  La riproducibilità  dei fenotipi a 6 mesi è stata nel complesso del 40%:  minima per MH (9.1%), massima per la SH (54.2%), e simile fra NT (41.7%) e  WCH (35.2%).  La  riproducibilità dei fenotipi a 12 mesi  è sovrapponibile a quella a 6 mesi sia nel complesso (38%) che per i diversi fenotipi (MH 9.1%,  SH 53.9%, WCH 32,4% e NT 32.1%).  Invece, una riproducibilità dei fenotipi sia a 6 che a 12 mesi, è risultata molto bassa (19.6%), in particolare per MH (0%), NT (14%) e  WCH (15.5%), mentre per SH è risultata del 31% .

     

 

Conclusioni: In una popolazione di CKD seguita per 12 mesi con misurazione della pressione arteriosa clinica e domiciliare, la distribuzione percentuale dei differenti fenotipi pressori si mantiene relativamente costante. Tuttavia, la variabilità della pressione arteriosa  nel singolo paziente  è molto elevata come testimoniato dalla bassa riproducibiltà individuale dei fenotipi pressori a 6 e a 12 mesi, in particolare negli MH,  ben in accordo con quanto riportato in letteratura con l’utilizzo del monitoraggio pressorio nelle 24 ore, nella popolazione generale (Ruilope e coll. J Clin Hypertens 2016). Nel nostro studio, solo il 40% dei pazienti hanno mantenuto il fenotipo a 6 o a 12 mesi, mentre appena il 20% circa dei pazienti mantiene sia a 6 che a 12 mesi la classificazione fenotipica basale, in assenza di modificazioni di terapia.

Questi dati sottolineano la scarsa riproducibilità nel tempo della classificazione fenotipica della pressione arteriosa, almeno utilizzando l’auto-misurazione domiciliare.  Il fenotipo di PA non appare quindi una definizione stabile e questo può suggerire cautela sulla sua rilevanza prognostica. Comunque, l’incentivazione alla misurazione della PA sia in ambulatorio che a domicilio, rimane ancora un punto fermo per una corretta gestione clinica dei pazienti con CKD.

Bibliografia:
de la Sierra A, Vinyoles E, Banegas JR, Parati G, de la Cruz JJ, Gorostidi M, Segura J, Ruilope LM. Short-Term and Long-Term Reproducibility of Hypertension Phenotypes Obtained by Office and Ambulatory Blood Pressure Measurements. J Clin Hypertens (Greenwich). 2016 Sep;18(9):927-33.

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