PO144 – Analisi ultrastrutturale di biopsie renali da campioni “non convenzionali” nella diagnosi delle glomerulonefriti

Autori: Pietro Zerbi (1), Antonella Tosoni (1), Giovanni Barbiano di Belgiojoso (2), Fabio Pagni (3), Francesco Pallotti (4), Manuela Nebuloni (1).
Affiliazioni:  (1)(2) Pathology and Nephrology Unit, Department of Biomedical and Clinical Sciences, L. Sacco Hospital, Università degli Studi di Milano, (3) Department of Surgery and Translational Medicine, Pathology, Università di Milano Bicocca, San Gerardo Hospital, Monza, (4) Pathology Unit Fondazione IRCCS “Cà Granda” Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. (1) (3) (4) Centro di ricerca Coordinata di Immunopatologia renale, Università degli Studi di Milano, Italy

 RAZIONALE

La valutazione delle biopsie renali viene convenzionalmente effettuata utilizzando un frammento tessutale fissato in formalina o in altri fissativi ed incluso in paraffina (per l’analisi al microscopio ottica), un frammento congelato a fresco per analisi di immunofluorescenza (IF) e un frammento fissato in glutaraldeide ed incluso in resina epossidica per l’analisi ultrastrutturale (ME).

Se il frammento per ME non è disponibile (ad es., per problemi tecnici) e la diagnosi finale necessita di valutazione ultrastrutturale, questa può essere fatta utilizzando il materiale residuo dai preparati per istologia o per immunofluorescenza. I motivi più frequenti di richiesta di analisi ultrastrutturale da campioni non convenzionali, come quelli sopra descritti, sono ad es. problemi di reattività o di campionamento (assenza di glomeruli) nel campione IF o in quello paraffinato, non congruità con il dato clinico, analisi retrospettiva per nuovi orientamenti diagnostici.

METODI

In questo studio, descriviamo 144 casi di preparati “non convenzionali” per ME: 121 casi da campioni fissati in formalina ed inclusi in paraffina, 7 casi da campioni fissati in fissativi acidi ed inclusi in paraffina, 14 casi da campioni congelati, 2 casi da sezioni istologiche già colorate, su vetrino.

Il recupero da paraffina o da vetrino istologico è stato eseguito mediante passaggi in xilolo e scala di reidratazione in etanolo. Da qui, ad una fissazione in glutaraldeide e osmio tetrossido, è seguita l’inclusione in resina secondo metodo standard. I campioni congelati sono stati invece fissati direttamente in glutaraldeide/osmio tetrossido e inclusi in resina. Le sezioni semifini e fini sono state tagliate e colorate con metodi convenzionali (ME Zeiss EM 109 – a telecamera digitale)

A: Recupero da paraffina; TRI endoteliali. B: recupero da congelato; crioglobuline sottoendoteliali. C: Recupero da congelato; accumuli di lipidi in Fabry. D: Recupero da vetrino; depositi sottoepiteliali.

RISULTATI E CONCLUSIONI

I nostri risultati indicano che il recupero del tessuto renale da campioni bioptici fissati per istologia o congelati permette l’analisi ultrastrutturale, benchè con alcune limitazioni.

In breve:

  • Nei campioni recuperati da paraffina sono facilmente identificabili i depositi di immunocomplessi sia periferici che mesangiali. Nei casi con malattia da catene leggere si possono identificare sia i depositi in sede glomerulare che lungo le membranbe basali tubulari. E’ possibile dimostrare la struttura tubulare/fibrillare dei depositi in casi di glomerulonefrite immunotattoide/fibrillare e altri specifici marker intracellulari strutturali di utilità diagnostica quali le strutture tubule-reticolari endoteliali (TRI) LES-associate. Peraltro, in nessun caso con clinica/istologia suggestiva di LES o crioglobulinemia, siamo riusciti a dimostrare la presenza di depositi con struttura finger-print o con struttura riferibile a crioglobuline.
  • Nei tessuti recuperati da campione congelato si possono identificare i depositi immuni glomerulari, anche strutturati, inclusi i corti tubuli appaiati delle crioglobuline. In un caso con Fabry gli accumuli di lipidi sono stati facilmente dimostrati in tutti i tipi cellulari. In tutti i casi rimane invece limitata la valutazione dei danni cellulari sovrapposti a lesioni da congelamento.

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