Autori: Chiara Brunati1, Roberto Corciulo2, Francesca Gervasi1, Costanza Casati1, Simone Corciulo2, Loreto Gesualdo2, Giacomo Colussi1
Affiliazioni: 1S.C. Nefrologia, ASST-Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milano; 2 U.O.C. di Nefrologia,Dialisi e Trapianto, Azienda Ospedaliero Consorziale Policlinico Università di Bari
Introduzione
La SDHH è una tecnica che sta diventando sempre più diffusa in quanto consente di trattare il paziente al proprio domicilio con apparecchiature per emodialisi semplici ed affidabili come la NxStage System One (NSO). Le sedute dialitiche brevi, se garantiscono idonei livelli di adeguatezza dialitica, potrebbero però non consentire un’adeguata rimozione del fosfato, che beneficia invece di sessioni dialitiche di lunga durata.
Materiali e Metodi
Poiché il controllo del fosforo e del calcio è riconosciuto come obiettivo primario del trattamento dialitico, abbiamo confrontato le rimozioni per seduta e settimanali di fosforo e calcio misurate sul liquido di dialisi effluente in pazienti in trattamento dialitico SDHH con NSO con diversi schemi dialitici (NSO1 n.14 pazienti, 6 sedute dialitiche settimanali, QD 22,7 ± 3,8 L/seduta, durata dialisi 154 ± 23 min; NSO2 n.11 pazienti, 4,8+0,48 sedute dialitiche settimanali, QD 24,1 ± 3,5 L/seduta, durata dialisi 194 ± 24 min) con quelle ottenute in pazienti in BHD (n. 14 pazienti, 3 sedute dialitiche settimanali, durata dialisi 4 ore, QD 500 ml/ min). Si è provveduto alla raccolta di tutto il dialisato utilizzato per seduta per ognuna delle metodiche prese in esame. Si è provveduto successivamente al dosaggio ed alla valutazione quantitativa del fosforo e del calcio complessivamente rimossi. La rimozione settimanale stimata si è ottenuta moltiplicando la rimozione per seduta per il numero delle sedute settimanali effettuate.
Risultati
I risultati sono descritti nelle Tabelle 1 e 2:
Fosforo NSO 1 NSO 2 BHD p____
Plasmatico inizio seduta (mg/dl) 5.1+1.4 5.2+0.9 4.5+2.8 n.s.
Plasmatico fine seduta (mg/dl) 2.7+0.8* 2.6+0.7* 2.2+0.5** 0.02
Delta netto/seduta (mg/dl) 2.4+1.0 2.5+0.6 2.6+3.0 n.s.
% riduzione 46.3+10.9 47.1+12.0 45.5+21.8 n.s.
Rimozione netta/seduta (mg) 581.4+196.8 581.1+160.1 878.1+292.6 0.0006
Rimozione/sett. stimata (mg) 3488+1181 2690+726.8 2634+878 0.0037
* p<0.0001 vs inizio seduta ** p<0.006 vs inizio seduta
Tabella 1
Calcio NSO 1 NSO 2 BHD p
Plasmatico inizio seduta (mg/dl) 8.7±0.7 8.9+0.3 9.0±0.5 n.s.
Plasmatico fine seduta (mg/dl) 9.4±0.6* 9.3+0.4** 10.0±0.5* 0.0002
Delta netto/seduta (mg/dl) 0.7±0.3 0.5+0.1 1.0±0.6 0.05
% variazione 7.8±3.3 6,1+2.9 11.7±7.5 n.s.
Rimozione netta/seduta (mg) -43.8±106.1 -17.7+258.6 -110.3±233.3 n.s.
Rimozione/sett. stimata (mg) -262.8±236.7 -78.6+643.7 -331.0±589.1 n.s.
* p<0.0001 vs inizio seduta ** p<0.006 vs inizio seduta
Tabella 2
Tutti i pazienti studiati presentavano valori di stKT/V settimanali >2,1
Conclusioni
Nei trattamenti NSO1 con sedute dialitiche più frequenti (6 sedute/settimana), la rimozione di fosforo è stata maggiore rispetto ai trattamenti NSO2 a frequenza minore (4,8 sedute/settimana) e rispetto alla BHD. Questo dato si è avuto nonostante la minor durata media della singola seduta.
Le diminuzioni del fosforo plasmatico in NSO1e NSO2 erano quantitativamente simili alla BHD, nonostante la minor durata media delle singole sedute. La rimozione del fosforo è stata direttamente correlata ai livelli di fosforemia predialitica in NSO1, NSO2 e BHD.
Nei trattamenti NSO1 e NSO2, il bilancio del Ca è correlato alla calcemia predialitica; per valori di calcemia >8.5 mg/dl esso è tendenzialmente negativo; pur se di entità più contenuta rispetto alla BHD, l’incremento intradialitico della calcemia costituisce un efficace stimolo inibitorio sul PTH.
La maggiore rimozione settimanale del fosforo, la modalità di rimozione più frequente e la maggiore stabilità della calcemia nei trattamenti NSO1 e NSO2, rispetto alla BHD, pongono le basi per un miglior controllo del metabolismo calcio fosforo nei pazienti dializzati.
Bibliografia:
