PO046 – STUDIO SULL’EFFICACIA DI RIMOZIONE DELL’ INDOSSILE SOLFATO E P-CRESOLO SOLFATO: DIVINILBENZENE E CELLULOSA, DUE SORBENTI A CONFRONTO.

Autori: Maria Teresa Rocchetti (1), Carmela Cosola (1), Ighli di Bari (1), Stefania Magnani (2), Vanessa Galleggiante (2), Giuseppe Dalfino (1), Mauro Atti (2), Loreto Gesualdo (1)
Affiliazioni:  (1) Nephrology, Dialysis and Transplantation unit, Dept. of Emergency and Organ Transplantation, “Aldo Moro” University, Bari, Italy (2) Aferetica SRL, Bologna, Italy

INTRODUZIONE E SCOPI

Elevati livelli sierici di tossine uremiche nefrovascolari, l’indossile solfato (IS) e il p-cresolo solfato (PCS), sono associati ad uno sfavorevole outcome clinico e ad un elevato rischio di malattia cardiovascolare nei pazienti in emodialisi. IS e PCS originano dalla fermentazione proteica del microbiota intestinale, circolano in equilibrio principalmente legati all’albumina (>90%) ed in minima parte come soluti liberi e si accumulano nei pazienti con malattia renale cronica e terminale. L’elevata affinità di IS e PCS per l’albumina rende molto critica la loro rimozione dal sangue mediante le convenzionali tecniche dialitiche. In questo contesto si rende necessaria l’identificazione e l’ottimizzazione di nuove strategie di rimozione delle molecole legate alle proteine. Lo scopo di questo studio consiste nel valutare l’efficacia di rimozione di IS e PCS da parte di due materiali sorbenti con diversa natura idrofobica, il divinilbenzene (DVB) e la cellulosa, presentanti caratteristiche promettenti in quanto in grado di adsorbire molecole con natura simile a quelle oggetto di studio, senza compromettere la concentrazione di albumina.

METODI

Il presente studio rientra nelle attività del Progetto NATURE (Nuovo Approccio per la riduzione delle Tossine Uremiche REnali. Bando della Regione Puglia – FSC 2007-2013 Ricerca. Intervento “Cluster Tecnologici Regionali”).

Una soluzione sperimentale (3,5 L) di buffer salino fosfato, a pH 7.4, contenente albumina sierica bovina (BSA, 3,5 g/100 mL), concentrazioni medie di IS (30 ug/mL) e PCS (40 ug/mL) analoghe a quelle presenti nei pazienti in emodialisi, e sodio cloruro (0.3 M) è stata fatta circolare, mediante una pompa peristaltica (flusso di 300 mL/min) in un circuito chiuso contenente la resina da testare (esperimento 1: PS-DVB rivestito da polivinilpirrolidone; esperimento 2: Cellulosa funzionalizzata con catene di esadecile) per 5h a temperatura ambiente. Le concentrazioni di IS e PCS totali e libere sono state quantificate mediante spettrometria di massa tandem (LC/ESI-MS/MS), all’inizio dell’esperimento (campione basale), dopo 10’, 30’, e dopo ogni ora fino alla quinta ora, prima e dopo il passaggio della soluzione attraverso la resina, per un totale di 15 time points per ogni esperimento. La quantità di IS e PCS rimossa è stata valutata applicando la formula del mass balance e della riduzione totale percentuale, di seguito riportata. La concentrazione di albumina di ciascun campione è stata valutata mediante metodo Bradford.

 

RISULTATI

I dosaggi di IS e PCS (forma totale e libera) nelle soluzioni sperimentali di partenza hanno confermato una percentuale di legame di IS e PCS alla BSA pari all’83%, paragonabile a quella presente nel siero umano (>90%) ed adeguata allo scopo dello studio in vitro. Dopo 5 ore di perfusione della soluzione sperimentale attraverso le cartucce contenenti le resine di interesse, si è ottenuta una diminuzione di IS e PCS totali pari al 30% e 47%, rispettivamente, per la cartuccia contenente la resina DVB, e una diminuizione di IS e PCS totali del 25% e del 16%, rispettivamente, per quella contenente la resina di cellulosa. Inoltre, si è notata una diminuzione dell’albumina per la resina DVB, pari al 13%, e pari al 10% per la cellulosa.

CONCLUSIONI

Dai dati preliminari in nostro possesso, la resina di DVB sembra rimuovere più efficacemente l’IS e il PCS rispetto alla resina di Cellulosa, a fronte di una confrontabile perdita di albumina. Sono in corso ulteriori studi per confermare tali dati, anche al fine di sperimentare in vivo l’utilizzo del filtro contenente la resina DVB per migliorare l’efficienza dialitica di rimozione delle due tossine uremiche. La diminuzione dei livelli circolanti di IS e PCS nei pazienti in dialisi è un evento auspicabile per migliorare gli outcome clinici e ridurre il rischio di complicanze cardiovascolari.

Bibliografia:

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