PO024 – VALUTAZIONE DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA, DELLA QUALITÀ DELLA VITA E DEL GRADO DI MALNUTRIZIONE IN PAZIENTI SOTTOPOSTI A DIALISI PERITONEALE AUTOMATIZZATA (APD) E A DIALISI PERITONEALE MANUALE (CAPD)

Autori: Bonofiglio M, Talarico R, Aquino B, Lofaro D, Perri A, Leone F, Gigliotti P, Mollica A, Vizza D, Lupinacci S, Toteda G, La Russa A, Bonofiglio R.
Affiliazioni:  Centro di Ricerca Rene e Trapianto, U.O.C Nefrologia e Dialisi abilitata al Trapianto, A.O. Cosenza

La dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD) prevede la permanenza di liquido di dialisi nella cavità peritoneale per 24 h con periodiche sostituzioni di liquido. La dialisi peritoneale automatizzata (APD) prevede l’utilizzo di un cycler che consente di effettuare scambi di breve durata nelle ore notturne con o senza permanenza di liquido di dialisi. Tuttavia, indipendentemente dalla metodica utilizzata, è dimostrato che il sovraccarico idrico e quindi il non il mantenimento dello stato di euvolemia e la ridotta assunzione di proteine con la dieta, contribuiscono ad aumentare il rischio di morbidità e mortalità, oltre che a ridurre la qualità della vita di questi pazienti. In questo studio abbiamo valutato se esistono differenze nella composizione corporea, qualità della vita e rischio di sviluppare malnutrizione in pazienti sottoposti ad APD rispetto a pazienti in CAPD.
METODOLOGIA
Abbiamo incluso nello studio 24 pazienti (12 CAPD;12 PD) seguiti presso l’ambulatorio di Dialisi Peritoneale dell’ A.O. di Cosenza. Abbiamo eseguito: esami ematochimici, analisi della composizione corporea (BCM-Freseius), valutazione antropometrica, Questionario Alimentare Settimanale, test KDQOL-F36 per la valutazione della qualità della vita, test per valutare il grado di malnutrizione e infiammazione (Subject Global Assessment-SGA, Mini Nutritional Assessment – MNA, Malnutrition Inflammation Score – MISscore e Malnutrition Universal Screening Tool – MUST).

RISULTATI
I dati ottenuti dall’elaborazione dei parametri della composizione corporea, hanno evidenziato che i pazienti in APD rispetto ai pazienti in CAPD, presentavano un aumento del peso rilevato (Weight kg) (p<0.01), del peso reale (NH Weight kg) (p<0.05) di acqua corporea totale (TBW L) (p<0.02), sebbene il rapporto acqua intracellulare/extracellulare (E/I) risultava nella norma. Inoltre, pazienti in APD rispetto ai pazienti in CAPD avevano una maggiore conservazione delle massa muscolare ( LTI kg/m2 e LTM kg/%) (p<0.01) e di massa cellulare corporea (BCM kg) (p<0.02), mentre non c’erano differenze nella distribuzione della massa grassa (FTI kg/m2 e fat kg/%). I dati ottenuti dall’elaborazione dei risultati dei test volti a valutare il grado di malnutrizione, non hanno evidenziato differenze statisticamente significative tra i due gruppi, sebbene entrambi i gruppi riportavano un rischio medio di sviluppare malnutrizione (p=0.08). Inoltre i pazienti in CAPD manifestavano una peggiore qualità della vita in termini di: aumento dei sintomi legati alla malattia (p<0.01) aumento del peso psicologico legato alla malattia (p<0.005) peggiore capacità fisica (p<0.02) aumento della sensazione di fatica (p<0.01) e peggiore percezione dello stato di salute (p<0.01) . Infine, i pazienti in APD avevano elevati livelli di albumina sierica (p<0.02), ridotti livelli di PCR ( p<0.01) e glucosio (p<0.02), aumentati livelli di potassio (p<0.005) e assumevano maggiori quantità di proteine con la dieta (p<0.02). Non sono emerse differenze statisticamente significative tra i due gruppi sui livelli sierici di fosforo, calcio e sodio (p=0.5) .
CONCLUSIONI
I nostri risultati suggeriscono che i pazienti in APD presentano una migliore qualità della vita e migliore composizione della massa magra. Inoltre, i pazienti in APD mantengono un migliore controllo glicemico, verosimilmente imputabile al fatto che l’APD prevede una fase di riposo della membrana con riduzione del carico di glucosio che potrebbe, a sua volta, determinare senso di sazietà e migliorare il profilo lipidico Inoltre i pazienti in APD presentano un minore stato di infiammazione. Infine, entrambi i gruppi hanno lo stesso grado di rischio di sviluppare nel tempo uno stato di malnutrizione. Studi futuri sono necessari per stabilire quale delle due metodiche condizioni maggiormente l’andamento clinico complessivo del paziente in dialisi peritoneale.

Figura 1. differenze nella composizione corporea tra pazienti in APD e CAPD
Figura 2. Differenze nei domini della QoL tra i pazienti in APD e CAPD

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Bibliografia:

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