CO 33 – IL POLIMORFISMO DI CARD8 SI ASSOCIA ALLE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE DOPO TRAPIANTO RENALE.

Autori: Leone F, Gigliotti P, La Russa A, Bonofiglio M, Lofaro D, Perri A, Vizza D, Lupinacci S, Toteda G, Presta P, Talarico R, Bonofiglio R.
Affiliazioni:  Centro di Ricerca “Rene e Trapianto”, UOC Nefrologia e Dialisi abilitata al Trapianto, AO Cosenza.

Introduzione. NLRP3-inflammasoma è un complesso multiproteico che, attraverso l’attivazione della caspasi-1, promuove la secrezione delle citochine pro-infiammatorie, IL-1β e IL-18. L’inflammasoma è composto da una scaffold protein (NLRP3), dalla proteina adattatrice CARD8 oltre che alla Caspasi-1. L’attivazione dell’NLRP3-inflammasoma contribuisce alla difesa contro numerose infezioni batteriche, incluse quelle da E. Coli.
Scopo del nostro studio, è stato valutare l’associazione tra il polimorfismo T/A (rs2043211) al codone 10 di CARD8, che genera un codone di stop (p.C10X). e il rischio di infezioni delle vie urinarie (IVU) in una coorte di riceventi di trapianto renale (RT) nel primo anno post-trapianto.
Metodi. Il DNA genomico è stato estratto dai leucociti mediante il Genomic DNA Purification Kit (Wizard Promega) secondo protocollo standard. L’amplificazione del gene CARD8 è stata ottenuta, tramite PCR, utilizzando primers specifici già descritti in letteratura. Il frammento amplificato (317 bp) è stato digerito con AlwI (New England Biolabs), che riconosce l’allele A e genera due frammenti di 165 e 152 bp. I prodotti di digestione sono stati visualizzati su gel agarosio al 2%. Circa il 15% di tutti i campioni di DNA sono stati anche sequenziati in entrambe le direzioni con gli stessi primer utilizzati per l’amplificazione per confermare la presenza del polimorfismo in tutti i casi. Tutti i pazienti erano in triplice terapia immunosoppressiva con steroidi, acido micofenolico e inibitori delle calcineurine. Per determinare l’associazione del polimorfismo di CARD8 sull’insorgenza di IVU nel primo anno post-trapianto, sono stati eseguite analisi con modelli di regressione logistica uni- e multivariata
Risultati. Abbiamo arruolato 188 RT, di cui 129 (68,6%) in omozigosi TT, mentre 59 (31,4%) portatori dell’allele A. L’età media al trapianto era 45.5±13.2 anni con una maggioranza di maschi (114, 60,6%). 57/188 RT (31,0%) erano in trattamento con Ciclosporina A, 126 (68,5%) con Tacrolimus. La maggioranza dei nostri RT (76,9%) presentava 3 o 4 mismatch HLA. Non vi erano differenze significative tra i pazienti TT e i portatori di A per quanto riguarda l’età al trapianto, età del donatore, età dialitica, DGF, tempo di ischemia fredda (CIT) o incidenza di rigetti acuti (RA). 56 (29,8%) dei RT avevano presentato IVU a un anno dal trapianto, dei quali 28 (21,0%) TT e 28 (47,5%) portatori di A (p = 0.0006). Il batterio più frequentemente trovato era E. Coli (80%). All’analisi logistica multivariata, indipendentemente dall’età al trapianto, età del donatore, DGF, rigetti acuti, immunosoppressori e CIT, i portatori di A mostravano un maggiore rischio di IVU rispetto ai pazienti TT (Odds Ratio 3,47; 95%CI 1,67-7,22; p=0.0008).
Conclusioni. In conclusione, i nostri risultati suggeriscono che il polimorfismo di CARD8 potrebbe contribuire all’insorgenza di IVU nel primo anno post-trapianto renale limitando l’attività dell’NLRP3-inflammasoma nella difesa contro le infezioni urinarie batteriche.

Bibliografia:

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