Autori: (1) Perri Anna (2) La Russa Antonella, 1Lofaro D, 1Aquino B, 2Montesanto A, 1Bonofiglio M, 1Filice L, 1Leone F, 1Gigliotti P, 1Vizza D, 1Lupinacci S, 1Toteda G, 1Bonofiglio R
Affiliazioni: 1Centro di Ricerca “Rene e Trapianto” – UOC Nefrologia e Dialisi abilitata al Trapianto, AO Cosenza; 2Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra – DiBEST , Università della Calabria, Cosenza.
INTRODUZIONE: L’ipogonadismo (IG) è una condizione patologica caratterizzata da ipotestosteronemia (TT < 350ng/dL) e infertilità. L’IG, responsabile di disturbi della sfera sessuale, complicanze multiorgano e maggiore rischio cardio-vascolare, è una condizione prevalente nei pazienti con MRC/ESRD. Sebbene studi clinici dimostrino che dopo il trapianto renale (TX) la condizione di IG migliori, alcuni autori hanno evidenziato che l’ipotestosteronemia al momento del trapianto è indipendentemente associata ad una minore sopravvivenza del paziente e del graft. Altrettanto discordanti sono i risultati degli studi che hanno associato la condizione di IG con il polimorfismo funzionale CAG del promoter del recettore androgenico (AR) che ne influenza l’attività funzionale.
Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare, in una coorte di pazienti portatori TX, la prevalenza di IG e la sua associazione con composizione corporea, parametri ematochimici, funzione sessuale e polimorfismo AR
METODOLOGIA: Abbiamo arruolato 95 uomini (età 53.8±8.1) portatori di TX da almeno 6 mesi ai quali abbiamo: (i) somministrato questionari/interviste strutturate, validate per la valutazione di IG (ANDROTEST: IG score > 8; non-IG score < 8), funzione sessuale e deficit androgenico (Aging Male Symptoms – AMS); (ii) effettuato esami ematochimici di routine ed ormonali (FSH/LH/TT); (iii) valutazione antropometrica e bioimpedenziometrica (BIA); (iv) previo consenso informato, estratto il DNA da sangue e periferico e, attraverso sequenziamento genico, abbiamo determinato il numero di repeat (CAG)n nel promoter AR (CAG repeats ≥22 è stato associato ad una ridotta attività dell’AR).
RISULTATI: I valori mediani di testosterone (TT) erano 340 ng/dL (IQR 270-420), di FSH and LH erano rispettivamente 6.0 UI/L (4.1-13.3) e 5.4 UI/L (3.4-8.0). Il 52.1% dei pazienti era affetto da IG. Abbiamo trovato correlazioni significative tra TT ed FSH (r=-0.36, p<0.001) ed LH ed FSH (r=0.69, p<0.001). Nessuna correlazione era riscontrata tra TT, FSH, LH ed età, età del trapianto ed età dialitica. I pazienti con IG avevano valori di eGFR inferiori (23.6, IQR 6.1-47.2) dei pazienti non ipogonadici (34.6, IQR 16.2-61.7 p=0.009). I pazienti anemici avevano valori di TT più bassi (3.0, IQR 1.1-3.5) dei non-anemici (3.7, IQR 3-4.5, p=0.003) e quelli in terapia con CNI presentavano valori di TT significativamente più alti (3.5, IQR 2.9-4.3) dei pazienti in trattamento con altri IS (2.3, IQR 2.1-2.9, p=0.003). I pazienti non-ipogonadici, avevano livelli più bassi di trigliceridi (p=0,038) e glucosio (p=0,041) e livelli più alti di colesterolo HDL (p=0,039). I pazienti con IG, rispetto ani non-ipogonadici avevano: ridotti livelli di Albumina (p=0,007), valori più elevati di PCR (p=0,017), aumento del tessuto adiposo, sia come massa grassa (FTI kg/m2 e Fat kg/%) (p= 0,02) che come massa grassa metabolicamente attiva (ATM kg) (p=0,01) ed una circonferenza vita superiore (p=0,005).Nessuna correlazione statisticamente significativa è stata rilevata tra la condizione di IG e lo score dell’ ANDROTEST (p=0.233) e dei differenti domini dell’AMS (p=0.350). Infine, nessuna correlazione è stata riscontrata con il polimorfismo dell’AR.
CONCLUSIONI: I nostri risultati suggeriscono che l’IG nei pazienti TX è una condizione patologica frequente, che potrebbe condizionare negativamente sia la sopravvivenza del graft che del paziente, poiché i pazienti ipogonadici presentano una peggiore funzione renale, un profilo lipidico di rischio ed una maggiore massa grassa. Inoltre, i questionari comunemente utilizzati per rilevare la presenza di segni/sintomi da deficit androgenico e/o disfunzione sessuale non correlano con l’IG biochimico. Infine, in accordo con alcuni dati della letteratura, nei TX, l’IG non correla con il genotipo. Pertanto, sarebbe raccomandabile sottoporre tutti i pazienti nel pre e post-trapianto ad una adeguato follow-up dell’asse ipotalamo-ipofisi-testicolo




Bibliografia:
