PO225 – NEI PODOCITI UMANI IL RECETTORE p75NTR MEDIA IL FLUSSO AUTOFAGICO RAPAMICINA-INDOTTO

Autori: Perri Anna, Vizza Donatella,Toteda G, Lupinacci S, La Russa A, Lofaro D, Bonofiglio M, Gigliotti P, Leone F, Bonofiglio R.
Affiliazioni:  Centro di Ricerca “Rene e Trapianto”, UOC Nefrologia e Dialisi abilitata al Trapianto, A Cosenza

INTRODUZIONE: In condizioni fisiologiche l’autofagia rappresenta un processo finemente regolato in grado di mantenere una normale struttura e funzione cellulare. Diverse evidenze sperimentali dimostrano che la de-regolazione dell’autofagia correla con l’insorgenza di cancro, cardiomiopatie e malattie neurodegenerative quali Alzheimer, Parkinson e Corea di Huntington. Recentemente molti studi hanno sottolineato l’importanza del fisiologico processo autofagico nel mantenimento dell’omeostasi renale. In particolare i podociti presentano un’elevata attività autofagica basale che esplica un ruolo protettivo nel danno renale.  Infatti, studi in vitro ed in vivo hanno dimostrato che l’abrogazione del processo autofagico aumentano la suscettibilità  alle  malattie glomerulari. In un recente nostro studio abbiamo individuato il meccanismo molecolare attraverso cui nelle cellule tubulari renali, basse dosi di rapamicina innescano autofagia come meccanismo di difesa dal danno proteinurico. In particolare abbiamo dimostrato il ruolo cruciale del recettore p75NTR quale mediatore dell’autofagia Rapamicina-indotta.  Il p75NTR , appartenente alla famiglia dei recettori di morte, media, in maniera cellulo-specifica, eventi pro-apototici, pro-survival e come, emerge da pochissimi studi in vitro, pro-autofagici.

Sulla base di questi dati abbiamo voluto investigare il possibile coinvolgimento del p75NTR nel mediare  l’autofagia podocitaria.

 

METODOLOGIA: Podociti umani immortalizzati (gentilmente forniti dal gruppo del Pof. Camussi – Università TO); cellule epiteliali del tubulo prossimale renale, HK2, western blotting (WB), Real-time PCR; silenziamento genico.

 

RISULTATI: I nostri risultati hanno dimostrato elevati livelli di espressione genica e proteica del recettore p75NTR nei podociti rispetto alle cellule tubulari renali (Fig.1). Mediante WB, abbiamo investigato i livelli di espressione proteica del p75NTR in podociti trattati con basse dosi di rapamicina. I risultati hanno mostrato una up-regolazione del p75NTR accompagnata da aumentati livelli di espressione genica e proteica dei markers pro-autofagici, Beclin 1 ed LC3 e da ridotti livelli proteici del sequestosoma (SQSTMI/p62), noto indicatore della progressione del flusso autofagico (Fig.2). In presenza dell’inibitore del flusso autofagico, Bafilomicina A1, l’autofagia p75-mediata  veniva reversata (Fig.3), così come in podociti nei quali, avevamo silenziato l’espressione genica e proteica del p75NTR (Fig.4).

CONCLUSIONI: I nostri dati preliminari hanno dimostrato, per la prima volta, il coinvolgimento del recettore del p75NTR nella regolazione dell’autofagia podocitaria la cui attivazione, attraverso basse dosi di inibitori di mTor, potrebbe rappresentare una nuova strategia terapeutica per prevenire il danno renale.

 

 

 

 

 

 

Bibliografia:

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