Autori: A.Castiglia (1), D. Altieri (1), V. Cassini (1), G. Mulè (1), M. Guarneri (1), S. Cottone (1)
Affiliazioni: UO DI NEFROLOGIA E DIALISI E ESH CENTRO DI ECCELLENZA PER L’IPERTENSIONE ARTERIOSA, UNIVERSITA’ DI PALERMO
L’ipertensione arteriosa è molto frequente nei pazienti con ADPKD e si manifesta in circa il 60 % dei pazienti prima del deterioramento della funzione renale. Pochi sono gli studi che hanno valutato la prevalenza dell’ipertensione resistente nei pazienti con ADPKD e il suo impatto sulla progressione del danno renale.
Scopo dello studio è stato di valutare la prevalenza dell’ ipertensione resistente in un gruppo di pazienti con ADPKD.
Scopo secondario è stato di valutare il comportamento di NGAL, marcatore di funzione tubulare e le sue eventuali correlazioni con la pressione arteriosa.
Sono stati arruolati 22 pazienti affetti da ADPKD ( 39-71 anni), senza complicanze cardiovascolari. Sono stati, inoltre, valutati 20 pazienti con Malattia Renale Cronica non secondaria ad ADPKD, come gruppo di controllo.
Tra i pazienti con ADPKD la prevalenza dell’ipertensione arteriosa è risultata pari al 25 %. Infatti , 5 su 22 pazienti con ADPKD mostravano valori pressori superiori al target terapeutico nonostante il trattamento con tre classi di farmaci antipertensivi, somministrati al massimo dosaggio e comprendenti un diuretico. Nel gruppo di pazienti con ADPKD sono stati riscontrati valori di NGAL significativamente superiori (p>0,001) rispetto a quelli rilevati nel gruppo di controllo.
L’analisi di correlazione lineare, nei pazienti con ADPKD ha dimostrato una correlazione statisticamente significativa e positiva di NGAL con età (R 0,517, p>0,01) creatininemia (R 0,6, p>0,01) e glicemia. Per converso il eGFR, stimato sia con CKD-EPI che con MDRD, è risultato inversamente correlato con NGAL
Nel gruppo di controllo, l’analisi di correlazione semplice ha dimostrato la correlazione significativa e negativa di NGAL con eGFR (EPI r 0.579; MDRD r 0.581; p< 0.01, rispettivamente).
I nostri risultati seppur condizionati dall’esiguo numero di pazienti ha dimostrato una prevalenza d’ipertensione resistente del 25%.
Rispetto al gruppo di controllo i pazienti affetti da ADPKD hanno mostrato concentrazioni significativamente superiori di NGAL e una stretta relazione lineare di NGAL e eGFR, suggerendo un possibile ruolo di questo biomarcatore nell’insufficienza renale determinata da ADPKD.
A causa dell’esiguità del campione non è stato possibile eseguire l’analisi multivariata; pertanto, l’aumento della casistica ed ulteriori studi sono quindi necessari per definire il ruolo di questo biomarcatore nel predire la progressione dell’ADPKD verso l’insufficienza renale terminale.
Bibliografia:
