PO180 – CORRELAZIONI CLINICO-ISTOLOGICHE IN UNA COORTE DI GLOMERULONEFRITE MEMBRANOPROLIFERATIVA E DI C3 GLOMERULONEFRITE

Autori: Manno E.(1), Rossini M.(2), Di Palma AM.(2), Infante B.(1), Grandaliano G.(1), Gesualdo L.(2), Manno C.(2)
Affiliazioni:  (1)UOC di Nefrologia, Dialisi e Trapianto – Università degli Studi di Foggia; (2)UOC di Nefrologia, Dialisi e Trapianto – Università degli Studi di Bari

INTRODUZIONE 

La glomerulonefrite membrano-proliferativa (GNMP) è una nefropatia caratterizzata da diffuse lesioni proliferative associate ad un aumento di spessore della parete delle anse capillari spesso con un aspetto a doppio contorno. È idiopatica nella maggior parte dei casi, ma può essere secondaria ad infezioni, crioglobulinemia o malattie autoimmuni. La “C3 glomerulopathy” (C3G) è un’entità patologica introdotta di recente, definita come ”patologia glomerulare caratterizzata da accumulo di C3 con assente o ridotta deposizione di immunoglobuline”, che comprende entità patologiche quali la Dense Deposit Disease (DDD) e la C3 glomerulonefrite(C3GN). 

 La C3GN è caratterizzata da variabili lesioni glomerulari con depositi di C3 con assente o ridotta presenza di immunoglobuline (Ig) all’immunofluorescenza diretta (IFD), in assenza della caratteristica elettrondensità che si osserva nelle “dense deposit disease” in microscopia elettronica (Fig. 1).

RAZIONALE

L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare la correlazione tra parametri clinici ed istologici in pazienti con GNMP e con C3GN diagnosticate con biopsia renale (BR).

MATERIALI E METODI

Sono state selezionate dall’archivio informatizzato delle BR delle UOC di Nefrologia, Dialisi e Trapianto delle Università di Bari e di Foggia le BR con diagnosi di GNMP su rene nativo, nel periodo compreso tra il 2001 ed il 2016. Su un totale di 4436 BR, 116 BR, pari al 2.6%, mostravano diagnosi di GNMP. Di ciascun paziente sottoposto a biopsia renale sono stati analizzati i parametri clinici quali età, sesso, modalità d’esordio, ipertensione arteriosa, creatinina (sCr), proteinuria 24h (uPr24h), HCV e/o HBV positività, e i parametri istologici quali % di glomerulosclerosi globale, % di glomerulosclerosi segmentaria, % di semilune cellulari/fibrocellulari/fibrose, valutazione semiquantitativa (score da – a 3+) di fibrosi interstiziale, di fibrosi intimale dei vasi arteriosi e di ialinosi arteriolare. Sulla base del pattern di espressione di Ig e complemento alla IFD, tutti i casi sono stati riclassificati in GNMP (Ig positive) e in GN a depositi prevalenti di C3 (C3GN), laddove il segnale del C3 era l’unico o il prevalente (con almeno ++ di differenza) rilevato in IFD.

RISULTATI 

I risultati hanno mostrato che i 116 pazienti (57 F, 59 M) avevano una età media di 54.7±19.6 anni, sCr 1.7±1.2 mg/dl, uPr24h 4.3±3.6 g/die, pressione arteriosa sistolica 137±17 mmHg e diastolica 83±15 mmHg. La modalità d’esordio era sindrome nefrosica nel 53% dei casi, anomalie urinarie nel 41% e sindrome nefritica nel 6%. L’HCV era positivo nel 30% dei casi e l’HBV nel 4% (Tab. 1).

Sono state dimostrate correlazioni significative tra sCr e % di glomerulosclerosi globale (r=0.32, p= 0.01), % di semilune cellulari (r=0.46, p<0.001), % di semilune fibrocellulari (r=0.24, p=0.02) (Fig. 2 a,b,c); d’altra parte non sono state evidenziate correlazioni significative con % di glomerulosclerosi segmentaria e % di semilune fibrose.

Inoltre non sono state evidenziate correlazioni tra uPr24h e % di sclerosi glomerulare globale o segmentaria. Nei pazienti con follow-up > 12 mesi è stata evidenziata una significativa correlazione inversa tra slope di eGFR e % di semilune cellulari (r=-0.57, p=0.02). Infine sono state confrontate le caratteristiche cliniche ed istologiche di 19 pazienti riclassificati come C3GN con i rimanenti 97 come GNMP; non sono state riscontrate differenze significative tra i due gruppi, ad eccezione dell’età media, più bassa nella C3GN (45.1±20.6 vs 56.5±19.0 anni; p<0.02).

CONCLUSIONI

Il nostro studio retrospettivo ha messo in evidenza che la prevalenza della GNMP nella nostra casistica era del 2.6% delle BR su rene nativo. I parametri istologici correlati con la sCr erano la % di glomeruli in sclerosi globale e le % di semilune fibrocellulari e cellulari. Non sono state evidenziate correlazioni significative tra uPr24h e percentuale di sclerosi glomerulare globale e segmentaria. La riclassificazione ha mostrato la diagnosi di C3GN in 19/116 casi. Non sono state evidenziate differenze significative dei parametri clinici e istologici tra la GNMP e la C3GN, ad eccezione dell’età anagrafica di insorgenza.

Bibliografia:

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