PO116 – Studio morfo-funzionale non invasivo delle vene renali: l’imaging RM ECG-triggered può essere d’ausilio nella diagnosi di nutcracker sindrome?

Autori: Alessio Sturiale, Cristina Inserra, Irene Torrisi, Antonio Celona, Antonino Ragusa, Placido Romeo, Antonio Granata, Santina Castellino
Affiliazioni:  1) UOC di Nefrologia e Dialisi P.O. San Vincenzo Taormina. 2) UOC di Radiodiagnostica P.O. San Vincenzo Taormina.

Background: la nutcracker sindrome (NCS) è una rara anomalia vascolare in cui la vena renale sinistra viene pinzata tra l’aorta addominale e l’arteria mesenterica superiore a causa di una riduzione dello spazio tra le due arterie. Questa riduzione è determinata da un ridotto angolo di emergenza dell’arteria mesenterica dall’aorta addominale. Le manifestazioni cliniche di questa sindrome comprendono tra l’altro il dolore lombare e addominale e l’ematuria associate a diversi altri disturbi e difetti vascolari come il varicocele.
Obiettivo: l’obiettivo del nostro studio è stato valutare mediante sequenza SSFP ECG e Respiratory gated (in apnea respiratoria) e sequenze black blood a respiro trattenuto ECG trigghered, la morfologia e il gradiente pressorio delle vene renali in 4 pazienti con sintomi e segni riconducibili alla nutcracker sindrome (ematuria, dolore lombare ricorrente) in cui tale diagnosi era stata posta con ecografia, ecocolordoppler e angio TC.
Tutti i pazienti con un rilevo ecografico sospetto per NCS, dopo angio TC di conferma sono stati sottoposti a RM senza somministrazione di MDC su scanner di 1,5 Tesla (GE), mediante utilizzo di bobina cardiaca, e applicazione del gating cardiaco e respiratorio.
Sono state eseguite delle acquisizioni panoramiche con sequenze assiali 2D SSFP non ECG trigghered, seguite poi da acquisizioni nei piani sagittali, coronali e assiali con sequenze con sequenza SSFP (FIESTA, GE) (parametri: spessori di 7 mm, spacing 0 mm, TR: 3.3 TE: 1.4 ET: 1, view per segment da 12 a 18 in relazione alla frequenza cardiaca del paziente, con set-up di 30 fasi di ricostruzione del ciclo cardiaco) e sequenze black bood FSE con tempi di ripetizione sincronizzati mediante intervallo R-R in modo da ottenere immagini in apnea con TR più brevi e più dipendenti da T1, sopprimendo il flusso sanguigno mediante un doppio impulso di inversione. La possibilità di sincronizzare il TR con l’intervallo RR consente di poter eseguire la sequenza durante una fase precisa del ciclo cardiaco impostando sullo scanner il trigger delay. Inoltre è stato misurato la velocità di flusso lungo la vena renale sinistra lungo il suo decorso fino alla vena cava mediante sequenze fase contrast.
Risultati: grazie alla caratteristica di essere sequenze ibride T1/T2 pesate con alta risoluzione di segnale intrinseco vascolare endoluminale, le sequenze SSFP hanno permesso di valutare correttamente la morfologia del vaso (calibro e decorso) consentendo inoltre di osservare grazie all’utilizzo del gating cardiaco l’escursione sisto diastolica dello stesso, in modo da confermare il persistere della riduzione di calibro già riscontrata all’esame TC e ben documentata in tutte le fasi del ciclo cardiaco e sia in espirazione che inspirazione. L’imaging morfologico affidato alle sequenze a sangue nero (black blood) si è rivelato utile nella conferma di assenza di patologia endoluminale venosa (trombosi) analogamente a quanto evidenziato più grossolanamente con angio TC. Si è infine dimostrato un aumento del gradiente pressorio stimato lungo la vena renale in sede pre stenotica e una brusca riduzione in sede post stenotica. I nostri dati ci incoraggiano a sostenere l’uso dell’imaging RM ECG-triggered per la conferma diagnostica della NCS.

Bibliografia:
1) Utility of magnetic resonance imaging in establishing a venous pressure gradient in a patient with possible nutcracker syndrome. Ari Goldberg, MD, PhD,a Pegge M. Halandras, MD,b Steven Shea, PhD,a and Jae S. Cho, MD,b J Vasc Surg Cases 2016;2:80-3.)

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