PO004 – Venipuntura ecoguidata della fistola artero-venosa (FAV) per emodialisi: esperienza monocentrica.

Autori: F. N. Vigotti, G. Daidola, M. Saltarelli, A. Marciello.
Affiliazioni:  Nefrologia e Dialisi, Ospedale “E. Agnelli”, Pinerolo (TO)

Introduzione

La popolazione uremica sempre più anziana ed affetta da comorbidità cardiovascolari rende sempre meno agevole il confezionamento ed il successivo utilizzo delle FAV (fistole artero-venose), che comunque rimangono il gold standard degli accessi vascolari per emodialisi anche nei pazienti pluricomplicati.

L’approccio alla venipuntura in ecoguida consente di acquisire l’accesso al torrente vascolare in quelle situazioni in cui l’approccio tradizionale sarebbe difficoltoso o impossibile, e potrebbe portare anche alla perdita di un accesso vascolare peraltro ben funzionante, rendendo necessari altri interventi invasivi sul paziente. L’ecografia applicata alla FAV permette inoltre di diagnosticare numerose complicanze che – se riconosciute tempestivamente – possono essere risolte con un’alta probabilità di successo, riducendo i disagi al paziente ed incrementando la sopravvivenza dell’accesso.

Materiali e metodi

Nel 2013 presso il nostro Centro Dialisi è stato messo in atto un corso di formazione sul campo (FSC), mirato all’acquisizione di specifiche competenze di venipuntura FAV ecoguidata (ecografo portatile con sonda lineare, aghi 15/16G) mediante lezione a piccoli gruppi sulla teoria di base (fisica e tecnologia degli ultrasuoni, anatomia ecografica, riconoscimento delle comuni complicanze e tecniche di venipuntura ecoguidata), skill lab su preparato animale (puntura US guidata di laccio riempito di fisiologica inserito in lonza di maiale) con tutor esperto, e successiva venipuntura su paziente con assistenza di tutor esperto.

Risultati

Dei 25 operatori formati, un sottogruppo di 8 ha acquisito piena autonomia nella procedura, rappresentando successivamente la figura di tutor nei confronti dei colleghi meno esperti.

A seguito di tale corso formativo, presso il nostro Centro Dialisi tutte le FAV di nuova realizzazione (in genere per le prime 5-6 venipunture) ed alcune FAV con caratteristiche peculiari (profondità, tratti di difficile approccio con venipuntura tradizionale, vasi subottimali) – circa 1/5 dei pazienti per ciascun turno – vengono aggredite mediante ecoguida, abbattendo pressochè a zero la casistica di stravasi venosi o impossibilità di acquisizione di adeguato accesso per la dialisi.

Si è inoltre ridotta in maniera significativa la necessità di venipuntura multipla. Non sono più state praticate dialisi con monoago, si è azzerata l’incidenza di dialisi condotte a bassi flussi a causa di malfunzionamenti/malposizionamenti degli aghi-fistola e nessun paziente è stato reinviato a domicilio con FAV peraltro ben funzionante ma impossibile da pungere.

Si è quindi riscontrato un netto beneficio per il paziente ed ottimizzazione organizzativa, nonché migliore gestione degli accessi vascolari con conseguente massimizzazione della durata degli stessi.

Conclusioni

L’utilizzo della venipuntura FAV ecoguidata presso il nostro Centro Dialisi ha consentito un significativo miglioramento della qualità delle cure erogate, nonchè un migliore utilizzo e mantenimento delle FAV anche “difficili” ed in pazienti pluricomplicati.

Una formazione in tal senso di tutto il personale  sanitario medico ed infermieristico appare pertanto altamente auspicabile.

Bibliografia

Kamata et al – “Ultrasound-guided cannulation of hemodialysis access” – Renal replacement therapy 2016 2:7

Bonforte et al – “Sorveglianza della fistola artero-venosa: nuove risposte ad un vecchio problema” – GIN  2011 28(1): 48-56

Schoch et al – “Utilising point of care ultrasound for vascular access in hemodialysis” – Renal Society of Australasia Journal 2015 Jul vol 11 n°2

Harwood et al – “Improving vascular access outcomes: attributes of arteriovenous fistula cannulation success” – Clinical Kidney Journal, 2016, vol. 9, no. 2, 303–309

Bibliografia:

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