CO 43 – LA DIETA FORTEMENTE IPOPROTEICA SUPPLEMENTATA CON CHETOACIDI E LA DIETA MEDITERRANEA RIDUCONO I LIVELLI SIERICI DI INDOSSILE SOLFATO E P-CRESOLO SOLFATO: QUALI I BENEFICI NEI PAZIENTI CON MALATTIA RENALE CRONICA?

Autori: Maria Teresa Rocchetti (1), Carmela Cosola (1), Ighli di Bari (1), Lucia Di Micco2, Emanuele De Simone3, Eustacchio Montemurno1, Giuseppe Dalfino1, Loreto Gesualdo1, Biagio Di Iorio2
Affiliazioni:  (1) Nephrology, Dialysis and Transplantation unit, Dept. of Emergency and Organ Transplantation, “Aldo Moro” University, Bari, Italy (2) Nephrology Unit, Landolfi Hospital, Solofra, Avellino, Italy (3) Nephrology Unit, AORN San Giuseppe Moscati, Avellino, Italy

INTRODUZIONE E SCOPI

Elevati livelli sierici di tossine uremiche nefrovascolari, come l’indossile solfato (IS) e il p-cresolo solfato (PCS) sono associati con la progressione della malattia renale cronica (MRC) e un aumento del rischio di malattia cardiovascolare (MCV) e della mortalità nei pazienti con MRC. IS e PCS  originano esclusivamente dalla fermentazione proteica dei batteri intestinali, circolano in equilibrio come soluti liberi e legati all’albumina (>90%) e si accumulano nei pazienti con MRC. Ridurre i loro livelli ematici con trattamenti nutrizionali è un approccio innovativo ed auspicabile. Lo scopo di questo studio pilota consiste nel valutare l’effetto della Dieta Mediterranea (DM), della dieta fortemente ipoproteica supplementata con amminoacidi essenziali e chetoanaloghi (s-VLPD) e di una combinazione delle due sui livelli sierici di IS e PCS nei pazienti con MRC.

METODI

Questo studio prospettico randomizzato controllato incrociato (registrato al ClinicalTrials.gov n.i. NCT02302287), attualmente in corso, prevede l’arruolamento di 60 pazienti con MRC di stadio 3B-4, divisi in due bracci di 30 pazienti ciascuno, sottoposti in cross-over a 4 schemi dietetici somministrati per 6 mesi ciascuno: Very Low Protein Diet (s-VLPD) (proteine 0.3-0.5 g/peso corporeo/giorno + 0.045 g/peso corporeo/giorno di aa essenziali + 0.076 g/peso corporeo/giorno di chetoanaloghi), Dieta Mediterranea (DM) (proteine 0.7-0.8 g/peso corporeo/giorno), DM + chetoanaloghi. Ogni periodo di studio è intervallato da 3 mesi di wash out, in cui il paziente segue una dieta libera (DL). I livelli sierici di IS e PCS, totali e nelle forme libere, sono stati quantificati mediante spettrometria di massa tandem (LC/ESI-MS/MS), al basale e alla fine di ogni regime dietetico. Le differenze tra i livelli sierici di IS e PCS tra i gruppi sono state valutate mediante il test di Wilcoxon. Studi sul microbiota intestinale degli stessi pazienti sono attualmente in corso.

RISULTATI

Dati preliminari relativi a 40 di 60 pazienti arruolati con MRC mostrano una grande efficacia della dieta s-VLPD nel ridurre i livelli sierici di IS e PCS totale e libero (IS tot: 4.1±2.8 ug/mL, p=0.0001; IS libero: 0.2±0.1 ug/mL, p<0.0001; PCS tot: 12.9±9.4 ug/mL, p=0.0004; PCS libero: 0.3±0.4 ug/mL, p=0.0001) rispetto alla DL (IS tot 10.3±6.5 ug/mL; IS libero 0.4±0.3 ug/mL; PCS tot: 23.8±11.7 ug/mL; PCS libero: 0.8±0.8 ug/mL). Anche la DM, seppure in misura minore, riesce ad abbassare i livelli circolanti di entrambe le tossine uremiche (IS tot: 7.3±6.5 ug/mL, p=0.061; IS libero: 0.3±0.4 ug/mL, p=0.057; PCS tot: 15.1±9.3 ug/mL, p=0.0001; PCS libero: 0.67±1.2 ug/mL, p=0.0078) rispetto alla DL. Dati preliminari relativi ai primi 10 pazienti che hanno completato i 4 schemi dietetici mostrano che, integrando la DM con i chetoanaloghi si osserva una diminuizione di entrambe le tossine uremiche comparabile (IS tot: 4.3±3.0 ug/mL, p=0.03; IS libero: 0.08±0.04 ug/mL, p<0.0076; PCS tot: 11.4±8.8 ug/mL, p=0.019; pCS libero: 0.1±0.1 ug/mL, p=0.003), se non più efficace, della sola s-VLPD. 

CONCLUSIONI

I risultati di questo studio pilota mostrano, per la prima volta, che la DM, ed in misura maggiore, la s-VLPD riducono efficacemente i livelli sierici di tossine uremiche generate dal microbiota, quali IS e PCS, nei pazienti con MRC. Inoltre, dai dati preliminari in nostro possesso, l’associazione tra s-VLPD e DM sembra potenziare l’effetto di riduzione delle tossine uremiche ottenuto dalla sola s-VLPD.

Bibliografia:

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