CO 16 – VALUTAZIONE DELLA FUNZIONALITA’ SISTOLICA DEL VENTRICOLO DESTRO MEDIANTE RISONANZA MAGNETICA CARDIACA IN PAZIENTI EMODIALIZZATI

Autori: Laura Panaro (1)(2), Kenneth Mangion (1), Elaine Rutherford (1)(3), Christie McComb (1), Rosemary Woodward (1), Aleksandra Radjenovic (1), Colin Berry (1), Allan D Struthers (3), Patrick B Mark (1)
Affiliazioni:  (1)Institute of Cardiovascular and Medical Sciences, University of Glasgow, 126 University of Glasgow, Glasgow G12 8TA, UK – (2) Ospedale Policlinico San Martino, Nefrologia, Dialisi e Trapianto, Università di Genova, Italia – (3) Division of Molecular & Clinical Medicine, University of Dundee, Ninewells Hospital and Medical School, DD1 9SY, UK

Introduzione. La patologia cardiovascolare è una delle principali cause di morbidità e morta-lità nei pazienti emodializzati (HD). Ad oggi, la maggior parte della ricerca è focalizzata sulle alterazioni strutturali e funzionali del ventricolo sinistro (LV), quali l’incremento della massa e la riduzione dello strain. Lo scopo di questo studio è stato quello di analizzare la struttura e la funzionalità del ventricolo destro (RV) usando la risonanza magnetica cardiaca (CMR).

Metodi. 61 pazienti emodializzati e 28 volontari sani (HV), senza storia di eventi cardiovascolari, sono stati sottoposti ad uno studio di immagine mediante 3 Tesla CMR. I pazienti emodializzati sono stati valutati durante l’intervallo interdialitico breve. Sono stati acquisiti i dati funzionali e dimensionali del ventricolo sinistro e del ventricolo destro, e di quest’ultimo sono stati misurati la FAC (fractional area change) e il GLS (global longitudinal strain), un parametro accurato di funzionalità sistolica.

Risultati. Un gruppo di pazienti emodializzati (57.4% maschi) è stato comparato a un gruppodi volontari sani (57.1% maschi) della stessa età (età media HD 58.5 anni vs HV 59.2 anni). Nei pazienti HD si è evidenziato un aumento della massa del ventricolo sinistro rispetto ai   volontari sani (media ±SD) (HD 128 ± 43.8 vs HV 106 ± 18.5 g, p= 0.01), mentre non sono emerse differenze significative nella frazione di eiezione e nei volumi del ventricolo sinistro. I pazienti HD presentavano anche un incremento significativo della massa del ventricolo destro rispetto ai volontari sani (HD 36 ± 9.4 vs HV 31 ± 9.9 g, p=0.04), senza differenze significative di  volume tra i due gruppi. Da notare, invece, che l’analisi della funzionalità sistolica del ventricolo destro ha rivelato una significativa differenza dei valori di GLS (HD -33 ± 11.4 % vs HV -27 ± 6.0 %, p=0.01, Figura 1) e dei valori di FAC (HD 55 ± 9.6 % vs HV 46 ± 9.1 %, p<0.001) tra i due gruppi. Gli stessi dati si sono confermati nel sottogruppo di pazienti con diabete, con cardiopatia ischemica e con età dialitica inferiore all’anno. Nessuna associazione è stata dimostrata con il volume di ultrafiltrazione o la pressione arteriosa.

Conclusioni. Lo studio ha dimostrato un’ipertrofia e un aumento del GLS del ventricolo destro negli emodializzati  rispetto ai volontari sani,  a differenza del ventricolo sinistro che mostrava valori di GLS ridotti. Il significato di questo risultato non è noto, ma potrebbe essere spiegato dalla legge di Starling, ovvero un’ipercontrattilità secondaria all’aumentato volume di riempimento del ventricolo destro in pazienti ipervolemici  emodializzati. Sono necessari ulteriori studi per definire il significato prognostico di questo risultato.

&nbsp;

 width=

 

SLIDE VIDEO

Contenuto riservato ai soci, effettuare il login (link) e verificare di essere soci attivi.

Lascia un commento