IL CALCIOMIMETICO R-568 E IL SUO ENANTIOMERO INDUCONO UNA VASODILATAZIONE RAPIDA; REVERSIBILE E SOLO PARZIALMENTE ENDOTELIO-MEDIATA IN ARTERIE MESENTERICHE PERFUSE DI RATTI NORMOTESI E SPONTANEAMENTE IPERTESI

RAZIONALE

La presenza del Calcium Sensing Receptor (CaSR) in strutture del sistema cardiovascolare (Ziegelstein RC 2006) [1] (Bonomini M 2012) [2] (full text) ne ha suggerito un possibile ruolo in distretti non direttamente coinvolti nell’omeostasi del calcio.

La stimolazione del CaSR a livello delle cellule muscolari liscie è risultata correlarsi all’iperpolarizzazione e alla regolazione del tono miogenico (Ohanian J 2005) [3] (full text) (Thakore P 2011) [4] (full text). Inoltre, l’attivazione nelle cellule endoteliali indotte dal calciomimetico R-568 e dal suo enantiomero S-568 determina una aumentata produzione di ossido nitrico (Bonomini M 2012). Tuttavia, se gli effetti endoteliali del calciomimetico R-568 e del suo enantiomero S-568 possono contribuire alla regolazione del tono vascolare e se questo accade indipendentemente dall’attivazione del CaSR, è ancora dibattuto.

Scopo del presente studio è stato valutare gli effetti vascolari diretti dei calciomimetici su vasi perfusi e isolati.

CASISTICA E METODI

Tutte le sperimentazioni sugli animali maschi e di otto settimane, sono state condotte in accordo con le linee guida. Il letto vascolare mesenterico è stato isolato e rimosso da ratti normotesi di controllo Wistar-Kyoto (WKY) e da ratti spontaneamente ipertesi (SHR), che presentano disfunzione endoteliale. Curve dose-risposta (10 nM-30 μM) per R-568 e S-568 sono state effettuate sulle arterie mesenteriche isolate, precontratte con noradrenalina (NA, 3 μM) e successivamente rilasciate con acetilcolina 1 nM. In alcuni esperimenti, le risposte ottenute sono state valutate in presenza dell’inibitore dell’enzima ossido nitrico sintasi (che costitutivamente produce ossido nitrico) L-NAME (100 μM), della caribdotossina (CTX, bloccante i canali del potassio calcio-attivati, 300 nM), dell’indometacina (inibitore COX 1 e 2, 50 nM), dell’antagonista del CaSR Calhex (3 μm) e dopo rimozione dell’endotelio.

RISULTATI

Sia R- che S-568 inducono una vasodilatazione rapida, reversibile e dose-dipendente, paragonabile nei 2 ceppi studiati (p<0.01; fig. 1 e 2); nei ratti SHR (ma non nei WKY) la vasodilatazione è stata preceduta, alle dosi più basse utilizzate, da un lieve ma significativo effetto contrattile (fig. 1A). La vasodilatazione ottenuta con dosi di R-568 comprese fra 1 nM e 1 μM è risultata significativamente ridotta (p<0.05) dal pretrattamento con L-NAME (fig. 3) ma non ai dosaggi superiori. Risultati simili sono stati osservati dalla rimozione dell’endotelio (fig. 4), mentre il pretrattamento con Calhex non ha modificato gli effetti osservati (fig. 5).

CONCLUSIONI

I nostri dati indicano che R-568 e S-568 possono indurre una significativa vasodilatazione dose-dipendente, direttamente correlata alla loro influenza sulle arterie isolate. L’effetto di vasodilatazione sembra modificato, almeno ai dosaggi più bassi, in animali ipertesi. Il rilassamento osservato a dosi > 1 μM non sembra mediato da fattori endoteliali, dalla presenza stessa dell’endotelio, o dalla attivazione del CaSR.