Autori: Rivoli Laura (1), Provenzano Michele (2), Gervasi Maria Clelia (1), Pelagi Elena (1) Comi Alessandro (1), Coppolino Giuseppe (3), Simeoni Mariadelina (1), Andreucci Michele (1), Fuiano Giorgio (1)
Affiliazioni: (1) Cattedra e U.O. di Nefrologia e Dialisi, Università “Magna Graecia” di Catanzaro, Italia. (2) Divisione di Nefrologia, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Napoli, Italia (3) U.O.C. Nefrologia e Dialisi, A.O. “Pugliese-Ciaccio”, Catanzaro, Italia
INTRODUZIONE
Un indice di resistenza intrarenale (RRI) elevato è un fattore predittivo di outcome negativo nell’IRC. Tuttavia, i fattori clinici associati ad un RRI anormale nei pazienti con IRC sono ancora poco chiari. Queste informazioni sono fondamentali per identificare correttamente i pazienti candidabili all’esecuzione dell’esame ecografico.
METODI
Settantatré pazienti afferenti dal primo gennaio 2012 al primo gennaio 2017 al nostro ambulatorio di IRC in terapia conservativa sono stati valutati mediante visita clinica, esami di laboratorio ed esame ecografico. I criteri di inclusione considerati sono stati: età > 18 anni e diagnosi di IRC definita come: filtrato glomerulare stimato (eGFR) <60 Ml/min/1.73 m2 e/o proteinuria >0.150 g/24h. Sono stati esclusi i pazienti con stenosi delle arterie renali ed anomalie congenite. Il valore di RRI è stato calcolato come il risultato della media di tre distinte misurazioni a livello delle arterie interlobari di entrambi i reni. È stata effettuata un’analisi univariata per valutare l’associazione con l’età, il sesso, la storia di malattie cardiovascolari (MCV), diabete, fumo, pressione arteriosa sistolica e diastolica (PA), eGFR, proteinuria, emoglobinemia, calcemia, fosforemia, colesterolemia LDL plasmatiche, uricemia. Sono state inoltre effettuate un’analisi multivariata e di regressione logistica allo scopo di stabilire la correlazione indipendente dell’RRI come variabile continua e come variabile netta/categorica (considerando RRI ≥0.70 come soglia clinicamente significativa). I risultati di tutte le analisi lineari sono rappresentati come coefficienti di correlazione di Pearson (r), coefficienti β e valori P.
RISULTATI
Lo studio dei 73 pazienti (69% uomini) ci ha permesso di rilevare la presenza di un RRI normalmente distribuito, con un valore medio di 0.67±0.09. Nei pazienti con RRI elevato (≥ 0.70) abbiamo riscontrato, rispetto a quelli con valori di RRI più bassi, una riduzione dell’eGFR (30.0 IQR [16.5-59.7] vs. 63.1 IQR [44.6-94.4] ml/min/1.73m2, P=0.001), dell’emoglobinemia (12.0±1.9 vs. 13.7±2.1 g/dl, P=0.001) ed un aumento della proteinuria (3.0 IQR [1.4-5.1] vs 1.24[0.60-2.68] g/24 ore, P=0.027) e della fosforemia (3.94±0.74 vs 3.53±0.62, P=0.012). L’RRI correla positivamente con l’età (r=0.27, P=0.02), i livelli di fosforemia (r=0.31, P=0.01), la presenza di MCV (r=0.51, P<0.001) e di diabete (r=0.28, P=0.049), mentre è stata osservata una correlazione inversa con l’eGFR (r=-0.55, P<0.001) e l’emoglobinemia (r=-0.48, P<0.001), come rappresentato in Figura1. Figura 1 Le analisi multivariate sono rappresentate nella Tabella 1.
CONCLUSIONI
La nostra analisi suggerisce che l’RRI dovrebbe essere misurato sia nei pazienti con IRC affetti da malattia cardiovascolare sia in quelli con elevati livelli di fosforemia, indipendentemente dal livello di funzionalità renale. Sono necessari ulteriori studi per verificare se, oltre il valore dell’eGFR, anche un RRI elevato possa rappresentare un valido marker di un più complesso danno intrarenale e vascolare.
Tabella 1. Analisi multivariata delle correlazioni cliniche del RRI come variabile continua (regressione multivariata) e come RRI elevato (regressione logistica).
| Parametro o altro titolo della colonna | Multivariata | Logistica | ||
| Β | P | Β | P | |
| Età (anni) | -0.001 | 0.387 | -0.033 | 0.392 |
| Maschi genere (%) | 0.040 | 0.123 | 1.055 | 0.408 |
| Diabete (%) | 0.019 | 0.469 | 0.928 | 0.371 |
| MCV (%) | 0.054 | 0.035 | 2.540 | 0.024 |
| PA sistolica (mmHg) | 0.001 | 0.610 | 0.029 | 0.411 |
| Proteinuria (g/24 ore) | 0.001 | 0.839 | 0.106 | 0.496 |
| Emoglobina (g/dl) | 0.001 | 0.836 | 0.054 | 0.834 |
| Fosforemia (mg/d)l | 0.051 | 0.002 | 1.968 | 0.044 |
| eGFR (mL/min/1.73 m2) | -0.001 | 0.002 | -0.026 | 0.195 |
Bibliografia:
Rivoli L, Di Mario F, Coppolino G, Gigante A, Barbano B, Farrah TE, Rosato E, Fuiano G, Cianci R. Pharmacological Effects of RAAS Blockade in Ischemic Nephropathy. Curr Drug Metab. 2016;17(6):550-8. Review.
Cianci R, Martina P, Gigante A, Di Donato D, Polidori L, Presta P, Labbadia R, Amoroso D, Zaccaria A, Barbano B, Fuiano G. Predictor factors for renal outcome in renal artery stenosis.
Eur Rev Med Pharmacol Sci. 2013 Feb;17(4):507-12.
Perticone M, Maio R, Sciacqua A, Cimellaro A, Andreucci M, Tripepi G, Zoccali C, Sesti G, Perticone F. Serum phosphorus levels are associated with endothelial dysfunction in hypertensive patients. Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2016 Aug;26(8):683-8.
Insalaco M, Scuderi R, Zanoli L, Galeano D, Failla A, Fatuzzo P, Granata A. [Phosphorus: a new cardiovascular risk factor?].Clin Ter. 2015 Nov-Dec;166(6):e389-400.
