Cistite enfisematosa: temibile complicanza di IVU

Razionale

La cistite enfisematosa è una temibile complicanza delle IVU soprattutto nei diabetici (50%). Fattori predisponenti sono il cateterismo vescicale permanente, la malnutrizione, la vescica neurologica, l’ostruzione vescicale. I microrganismi maggiormente implicati sono E. coli, Enterobacter aerogenes, Staphylococcus species, Streptococcus species, Streptococcus species, Candida albicans e Clostridium perfringes.

Caso clinico

Riportiamo il caso di una donna di 59 aa, gravemente obesa, affetta da DMID ed AR trattata prima con sulfasalazina, poi con methotrexate ed infine con farmaci biologici (etanercept e kineret). Giungeva alla nostra osservazione per stato settico da pielonefrite acuta destra. Risultava positiva l’emocoltura per E. coli e l’urinocoltura per Candida albicans. La PCR era 411 mg/L e la procalcitonina >10 ng/ml. Dopo iniziale peggioramento della funzione renale si assisteva a diuresi da sblocco (fino a 10 lt/die) e normalizzazione di creatinina ed azotemia. La TAC mostrava cupola vescicale con parete marcatamente assottigliata con notevole quantità di aria che si portava anteriormente nel Retsius a contatto con alcune anse intestinali, quadro compatibile con cistite enfisematosa. Alla cistoscopia retrograda si escludevano RVU e fistole entero-vescicali.

Risultati

In base ai vari antibiogrammi è stata trattata con Levofloxacina, Anidulafungina, Meropenem, ed infine con associazione di Piperacillina-tazobactam, Sulfametossazolo e Metronidazolo. Dopo iniziale sfebbramento e miglioramento degli indici infiammatori, si assisteva a nuovo peggioramento clinico ed exitus per complicanze respiratorie.

Conclusioni

Sebbene sia una patologia rara, la cistite enfisematosa deve essere sempre sospettata in presenza di fattori di rischio e sintomi quali disuria, macroematuria, dolore pelvico e pneumaturia. La prognosi è generalmente favorevole ma può diventare potenzialmente fatale, come nel nostro caso, se si parte da una condizione di base già molto compromessa o se si verifica un’estensione dell’aria nello spazio perivescicale, negli ureteri e nella pelvi renale portando ad un quadro di pielonefrite enfisematosa.