PO 90 – STUDIO DELLA CINETICA DEL RITUXIMAB IN VIVO

Autori: L. Solfietti (1), R. Fenoglio (1), S. Sciascia (1), C. Naretto (1), D. Roccatello (1).

Affiliazioni: (1) Struttura Complessa a Direzione Universitaria di Nefrologia e Dialisi e Centro di Ricerche di Immunopatologia e Documentazione Malattie Rare, Ospedale Giovanni Bosco e Università di Torino.

Il CD20 è una proteina transmembrana con funzione di regolazione della proliferazione cellulare. Il legame dell’anticorpo monoclonale anti-CD20 (Rituximab, RTX) al CD20 stesso porta ad una lisi delle cellule attraverso diversi meccanismi. Ne consegue una completa e prolungata deplezione delle cellule-B del sangue periferico. La cinetica con cui il RTX porta ad azzeramento dei linfociti CD19/20+ è stata definita “rapida” ma non vi sono studi che ne quantifichino la tempistica. SCOPO DEL LAVORO: valutare l’andamento del numero di linfociti CD19/CD20+ durante la I^ infusione di RTX; in particolare dopo quanto tempo dall’avvio del farmaco si ottiene una deplezione completa. MATERIALI E METODI: Con la citometria a flusso, è stata eseguita la conta dei linfociti B CD19/Cd20+ in 8 pazienti(pz) sottoposti a prima infusione di RTX alla dose di 375 mg/m2 oppure 1 gr. Le determinazioni sono state eseguite al T0, dopo 10 – 20 – 60 e 180 minuti dall’avvio dell’infusione del farmaco. In accordo alla letteratura, la deplezione linfocitaria è stata definita come numero di CD19<10 cell/mm3. RISULTATI: Tutti i pz avevano valori basali di leucociti/linfociti compresi in range di normalità. 5 pz hanno raggiunto una deplezione completa dei CD19/CD20+ entro 20 minuti dall’avvio dell’infusione di RTX; negli altri 3 pz l’azzeramento è stato raggiunto entro 60 minuti. L’assenza di CD19/20 + circolanti è stata confermata al controllo eseguito dopo 180 minuti. CONCLUSIONI: Questo rappresenta il primo studio della cinetica dei CD20 in corso di terapia con RTX ed evidenzia un dato sorprendente di rapidissima deplezione dei CD19+/Cd20+. Resta da definire la correlazione di questi dati con quelli di deplezione tessutale verosimilmente più significativa dal punto di vista della patologia di interesse.

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