Stabilizzazione di severa nefropatia e calo dell’incidenza di nuovi casi in dialisi: esiste una correlazione?

Razionale

L’incidenza di nefropatia nella popolazione generale è in costante aumento. Il nostro ambulatorio ha informatizzato da 5 anni tutta la propria attività. È stato possibile quindi valutare l’andamento dei pazienti seguiti in ambulatorio nefrologico di tutto il territorio di Parma negli ultimi 5 anni.

Scopo di questo studio era valutare retrospettivamente la progressione della insufficenza renale nei soggetti con insufficenza renale con CKD-EPI<30 ml/min nel 2010 considerandone la mortalità e la velocità di progressione verso la dialisi. Si sono analizzate anche le possibile cause che ne influenzano l’andamento.

Casistica e Metodi

Sono stati retrospettivamente valutati tutti i 1624 pazienti afferiti all’Ambulatorio Nefrologico di Parma nel periodo Marzo 2010-Marzo 2011. 485/1624 pazienti avevano CKDEPI<30 e venivano tenuti in osservazione per 5 anni. Si osservavano 192 decessi (40%) e 120 ingressi in dialisi (25%).

Risultati

169/485 pazienti (35%) pazienti risultavano liberi da dialisi e viventi a 5 anni di follow up. L’andamento del GFR era in diminuzione in 130 pazienti (77%) (gruppo dCKD-EPI) mentre si manteneva o aumentava in 39 pazienti (23%) (gruppo aCKD-EPI). Le caratteristiche clinico laboratoristiche dei 2 gruppi sono riportate (Figura 1).

Conclusioni

Nel gruppo aCKD-EPI si dimostrava un effetto protettivo della terapia con inibitori dell’angiotensina II e della fosforemia (p<0.01). Il fatto che più del 30% dei pazienti con grave IRC (stadio IV-V) afferiti all’ambulatorio nefrologico si dimostri libero da dialisi a 5 anni, e che un terzo di questi abbia migliorato la propria funzione renale, probabilmente anche grazie alle terapie nefroprotettive instaurate, potrebbe giustificare il trend in calo dell’incidenza dei pazienti in dialisi.