SEPSI DA ANEURINIBACILLUS ANEURINYLITICUS IN TRAPIANTATO DI RENE: CASO CLINICO

Razionale

L’Aneurinibacillus aneurinyliticus è un Bacillo Gram-positivo, strettamente aerobio, sporigeno, flagellato, rappresentante la più recente classificazione tassonomica del Bacillus brevis. Aoyama1952 [1]

È normalmente presente nel suolo, raramente patogeno e in questi casi è responsabile di ulcere corneali o di episodi di tossinfezione alimentare. Shida O. 1996 2 [2] Jung Sik Na 2009 3 [3] (full text)

Casistica e Metodi

Descriviamo il caso di un paziente di 60 anni, di razza caucasica che ha ricevuto un trapianto di rene singolo da donatore cadavere.

Risultati

La terapia immunosoppressiva è stata Basiliximab, Steroide, Micofenolato Mofetile e Rapamicina. Il decorso postoperatorio è stato regolare con rapida ripresa funzionale del graft. All’undicesimo mese sono comparse febbricola e tosse secca senza evidenza radiografica di coinvolgimento polmonare. Data la persistenza della sintomatologia per oltre un mese, il paziente veniva ricoverato; all’ingresso erano presenti leucocitosi neutrofila, incremento della proteina C reattiva, non leucocituria né microematuria, urocoltura negativa, Mantoux negativa, TAC toraco-addominale ed ecocardiogramma senza evidenza di localizzazione di patologia acuta in atto. La terapia antibiotica iniziale è stata a base di fluorchinolonici alla luce della positività degli anticorpi anti-Legionella; tuttavia dopo alcuni giorni sono stati sospesi per il mancato riscontro dell’antigene urinario specifico e la persistenza della febbre. Nel frattempo, 6 su 7 emocolture eseguite nell’arco di 11 giorni sono risultate positive per Aneurinibacillus aneurinyliticus. Sulla scorta dell’antibiogramma, pertanto, il Paziente è stato trattato con terapia antibiotica mirata (beta-lattamici) per circa un mese con pronta remissione della sintomatologia e normalizzazione degli indici di flogosi.

Conclusioni

Da una revisione della letteratura risulta che non sono mai stati descritti casi di sepsi da Aneurinibacillus aneurinyliticus né in pazienti immunocompromessi né in immunocompetenti. Ozkocaman V 2006 [4]