L’AUXINA INDUCE PROLIFERAZIONE CELLULARE IN UN MODELLO SPERIMENTALE DI CELLULE EPITELIALI TUBULARI RENALI

INTRODUZIONE

Il termine “auxina” indica una classe di fitoormoni responsabili della crescita e dello sviluppo delle piante. La principale auxina prodotta dagli organismi vegetali è l’acido indolo-3-acetico. Questo ormone è presente anche nei mammiferi, compreso l’Uomo. Nel presente studio, abbiamo valutato gli effetti dell’auxina sulla rigenerazione cellulare.

MATERIALI E METODI

In un modello in vitro di cellule epiteliali tubulari renali appartenenti alla linea cellulare LLC-PK1, derivante dal rene di maiale maschio sano, abbiamo aggiunto concentrazioni crescenti di auxina (da 1 a 10000 ng/ml) valutandone gli effetti sulla proliferazione cellulare a 24, 48 e 72h.

RISULTATI

I nostri dati dimostrano che l’auxina induce proliferazione 72h dopo essere stata aggiunta alle cellule in coltura. Risultati significativi sono stati ottenuti impiegando quantità di auxina pari a 100, 1000 e 10000 ng/ml, che determinano una crescita del numero di cellule pari al 35-38% rispetto al controllo [figura].

CONCLUSIONI

L’auxina influenza i processi rigenerativi non solo nelle piante, dove il suo ruolo è ben documentato, ma anche in linee cellulari di mammifero. Modelli sperimentali simili a quello impiegato nel presente lavoro possono essere utili per studiare i pathways molecolari coinvolti nel meccanismo d’azione dell’auxina.

Ciò consentirebbe di comprendere perché essa è presente anche nell’Uomo, dove è considerata una tossina uremica i cui livelli sierici aumentano man mano che la funzione renale si riduce; è stato inoltre osservato che essa probabilmente non è solo un biomarker di funzione renale ma anche un fattore che, insieme ad altri, contribuisce al rischio trombotico nei pazienti con insufficienza renale cronica severa. Tuttavia, al di là di questo aspetto peculiare, il coinvolgimento dell’auxina nella fisiopatologia umana non è stato ulteriormente indagato e attualmente non è ancora noto dove e perché essa sia prodotta, quale sia la sua funzione in condizioni normali e perché le sue proprietà rigenerative siano state apparentemente modulate negativamente nell’Uomo nel corso dell’evoluzione.