FCGR3B COPY NUMBER VARIATIONS (CNVs) NELLA GRANULOMATOSI EOSINOFILA CON POLIANGITE (EGPA, SINDROME DI CHURG-STRAUSS)

Razionale

Diversi studi hanno dimostrato che un basso numero di copie del gene che codifica per il recettore FcγIIIb (FCGR3B) è un fattore di rischio per malattie autoimmuni (Nieder HA – 2010 [1] (full text)). Abbiamo studiato se la variazione del numero di copie (CNV) del gene FCGR3B conferisce suscettibilità alla granulomatosi eosinofila con poliangite (EGPA) e valutato la possibile associazione con le specifiche manifestazioni cliniche della malattia.

Casistica e Metodi

Sono stati studiati 126 pazienti con EGPA, reclutati da centri del Nord-Italia, con diagnosi di EGPA (secondo i criteri di classificazione ACR e la definizione della Chapel Hill Consensus Conference 2012) (Bielsa I -2015 [2]) e 249 controlli sani, appaiati per età e sesso con i pazienti. Le CNV del gene FCGR3B sono state valutate mediante PCR quantitativa real-time. Il numero di copie di FCGR3B per ogni soggetto è stato calcolato secondo il metodo dCt, che confronta le copy number (CN) del campione con quelle di un campione di riferimento (Aldhous MC – 2010 [3] (full text)). Le differenze nella frequenza delle CN tra i gruppi sono state confrontate con i test di Kruskal-Wallis e di Mann-Whitney.È stata applicata la correzione di Bonferroni per test multipli.

Risultati

Un basso numero di CN del gene FCGR3B (CN<2) si associava ad aumentata suscettibilità allo sviluppo di EGPA (P=0.013, Pcorr=0.026, OR 2.284, 95% CI 1.17–4.458). L’analisi dei sottogruppi ha poi rivelato che CN=1 era più frequente nei pazienti con manifestazioni vasculitiche dell’EGPA come neuropatia periferica (P=0.006, Pcorr=0.048), insufficienza renale secondaria a glomerulonefrite (P=9e-04, Pcorr=0.0072) e porpora (P=0.009, Pcorr=0.072) (Figura 1). Inoltre, la proporzione di pazienti con CN=1 incrementava all’incrementare del numero di manifestazioni vasculitiche (P for trend=0.0037) (Figura 2).

Conclusioni

Un basso CN del gene FCGR3B conferisce suscettibilità all’EGPA e si associa al fenotipo vasculitico della malattia.