Effetti del Cinacalcet sul rischio litogeno urinario in pazienti con calcolosi renale associata ad iperparatiroidismo primitivo

Introduzione

L’iperparatiroidismo primitivo (PHPT) può favorire l’insorgenza di nefrolitiasi calcica, principalmente attraverso un’aumentata escrezione urinaria di calcio e fosfato. In questi casi, la paratiroidectomia (PTX) ha effetti curativi anche sulla calcolosi renale.

In pazienti con elevato rischio chirurgico, o che rifiutino l’intervento di PTX, il Cinacalcet costituisce un’alternativa farmacologica per controllare la sindrome ipercalcemica. Tuttavia, non è noto se in pazienti con PHPT e nefrolitiasi il Cinacalcet sia efficace anche nel prevenire le recidive di calcolosi.

In questo lavoro sono valutati gli effetti del Cinacalcet sul rischio litogeno urinario in pazienti con PHPT e nefrolitiasi.

Metodi

N° 10 pazienti con PHPT e nefrolitiasi recidivante di ossalato di calcio e/o fosfato di calcio, non in previsione di PTX a breve termine per motivi clinici o personali, sono stati posti in terapia con Cinacalcet. La posologia (30-120 mg/die) è stata adattata in base ai valori di calcemia ed alla tollerabilità individuale del farmaco.

Tutti sono stati sottoposti, sia in condizioni basali (Basale), sia durante il trattamento (Cinacalcet), al nostro screening metabolico per calcolosi renale, inclusivo del calcolo della soprassaturazione urinaria per calcio ossalato (ß CaOx) e calcio fosfato (ß brushite).

In 3 pazienti che hanno successivamente acconsentito alla PTX, la valutazione metabolica è stata ripetuta dopo l’intervento chirurgico.

Risultati

In Cinacalcet, si sono osservate riduzioni significative della Calcemia totale (Ca) e ionizzata (Ca2+) rispetto al Basale, mentre non sono emerse variazioni significative di PTH, calciuria/creatininuria (Ca/Cr), soglia renale del fosfato (TMPO4), diuresi, ßCaOx e ßbrushite (Figura 1).

Nei 3 pazienti poi sottoposti a PTX, all’intervento è seguito il rientro nei range di normalità di PTH, Ca/Cr e TMPO4, con una marcata riduzione dei valori medi di ßCaOx (-69%) e ßbrushite (-82%) rispetto al periodo in Cinacalcet. Per la ridotta numerosità, non è stata calcolata la significatività statistica di questa variazione.

Conclusioni

In pazienti con PHPT, la somministrazione di Cinacalcet non può essere considerata sostitutiva della PTX per quanto concerne alcuni effetti sul metabolismo minerale.

In particolare, in soggetti con PHPT e nefrolitiasi calcica, dosi di Cinacalcet in grado di normalizzare i livelli calcemici non hanno dimostrato analoga efficacia nel ridurre i livelli di calciuria e fosfaturia e nel migliorare il rischio litogeno urinario. In questi pazienti, soltanto la PTX sembra essere curativa nei confronti della nefrolitiasi.