ASSOCIAZIONE TRA BASSI LIVELLI DI MAGNESIEMIA ED ENTITA’ DEL DANNO ATEROMASICO NEL PAZIENTE IN DIALISI

INTRODUZIONE

Studi sperimentali hanno dimostrato che la carenza di magnesio (Mg) è causa di disfunzione dell’endotelio e di calcificazioni vascolari . Studi clinici condotti in pazienti in dialisi hanno mostrato che l’ipomagnesiemia si associa in modo significativo alle calcificazioni vascolari periferiche e ad un aumento dello spessore medio intimale carotideo (SMIC). Nel paziente in dialisi la supplementazione orale di Mg riduce SMIC.

Scopo del nostro studio è stato quello di verificare, in una popolazione di soggetti in dialisi, la associazione tra livelli sierici di Mg e SMIC.

MATERIALI E METODI

Studio retrospettivo periodo 01/2006 – 12/2012; 180 pts in dialisi (incidenti e prevalenti); venivano determinati: CaT, PO4, Mg, PTH, HDL e LDL-colesterolo, Hct, Omocisteina, Proteina C-reattiva (PCR), Albumina; tutti venivano sottoposti ad ecodoppler delle arterie carotidee per la valutazione dello SMIC. 131 pts erano sottoposti ad ecocardiogramma 2D per la misurazione dell’indice di massa cardiaca del ventricolo sinistro (iMCVS). I valori di pressione arteriosa sistolica (PAS) e diastolica (PAD) venivano riportati come media dei rilevamenti effettuati nei 3 mesi antecedenti lo studio. Venivano determinati i dosaggi medi di sali di calcio e vitamina D. Inoltre venivano registrati gli eventi cardiovascolari (ECV) documentati nei mesi precedenti lo studio.

RISULTATI

Nella tabella 1 sono riportate le principali caratteristiche cliniche da emergeva che questi pts presentavano una lunga età dialitica, livelli di Mg mediamente nella norma ed elevati valori di SMIC. Nella figura sono riportate le correlazioni tra livelli sierici di Mg e SMIC e tra questo e l’iMCVS. I livelli sierici di Mg erano negativamente correlati con età anagrafica, SMIC, ECV, PCR ed LDL-C (r = -.184, P < .05; r = -.241, P < .001; r=-.194, P<.01; r=-.214, P<.01; r=.276,P < .001; rispettivamente). Lo SMIC era positivamente correlato con età, età dialitica, fosforemia, livelli di PTH, PCR, livelli di omocisteina, PAD e iMCVS (r = .415, P < .000; r = .215, P < .01; r = .203, P<.01; r = .244, P < .001; r = .258, P < .001; r = .198, P < .05; r =  -.212, P < .01; r= .227, P<.01; rispettivamente). La tabella 2 mostra i risultati dell’analisi della regressione lineare multipla condotta sui principali fattori di rischio per l’aumento dello SMIC da cui risulta che il modello finale conteneva 5 variabili predittrici per lo SMIC. Nella tabella 3 sono riportate le principali caratteristiche cliniche in base ai quartili di sMg e mostra come con il progressivo incremento dei quartili sia minore il valore dello SMIC e del numero di ECV. La tabella 4 mosta le principali differenze cliniche tra pts con precedenti ECV (gruppo A) e non (gruppo B). Il gruppo B mostrava valori di SMIC significativamente maggiori e livelli di sMg più bassi anche se non significativamente del gruppo A.

CONCLUSIONI

  • In aggiunta ai fattori di rischio tradizionali e non- coinvolti nel processo aterosclerotico del paziente in HD, i bassi livelli di Mg sembrano rivestire un ruolo di non trascurabile importanza.
  • I nostri risultati suggeriscono una ipotetica interrelazione tra bassi livelli di Mg, incremento dello SMIC e dell’iMCVS.
  • Da valutare quanto la correzione di bassi livelli di Mg mediante supplementazione di Mg sia in grado di condizionare il danno vascolare e quindi la morbilità e mortalità per cause cardiovascolari.