LA DISFUNZIONE VENTRICOLARE DESTRA IN CORSO DI MALATTIA RENALE CRONICA: RISULTATI DI PREVALENZA IN UNO STUDIO MULTICENTRICO

PAZIENTI E METODI 1

  • 202 Pazienti arruolati (79 di sesso maschile, 123 di sesso femminile)
  • Età media: 56 +/- 12 anni
  • Malattia renale cronica di grado moderato (eGFR EPI compreso tra 30 e 60 ml/min)
  • Assenza di cardiopatia clinicamente manifesta

PAZIENTE E METODI 2

  • Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad esame ecocardiografico trans – toracico (M – mode, B- mode, valutazione Doppler) con sonda microconvex (3.5 MHz di frequenza)
  • Tutte le misure ecocardiografiche sono state eseguite da tre nefrologi ecocardiografisti utilizzando la stessa metodologia d’indagine
  • Le immagini sono state ottenute su tre cicli cardiaci successivi ed archiviate su supporto digitale

PAZIENTI E METODI 3

  • I volumi tele –  sistolico e tele –  diastolico del ventricolo sinistro, nonché della frazione d’eiezione sono stati ottenuti mediante il metodo biplano modificato di Simpson.
  • I diametri tele – diastolici del ventricolo destro sono stati registrati con misurazioni (tre valori consecutivi e relativa media) ottenute in M- Mode con proiezione parasternale asse lungo ed in B- Mode in proiezione apicale.
  • La valutazione dell’indice TAPSE è stata ottenuta in proiezione apicale, tramite una sezione M- Mode dell’anulus tricuspidale, a livello del lato esterno del piano atriale, misurando la distanza (in mm) tra il punto più alto e quello più basso dell’escursione planare dell’anulus medesimo.
  • Le velocità di flusso trans – mitralico sono state misurate mediante Doppler pulsato in proiezione apicale quattro camere piazzando il volume campione a livello dell’estremità dei lembi valvolari mitralici.

RISULTATI 1

  • L’indice TAPSE è risultato lievemente ridotto (
  • Un valore di diametro tele – diastolico del ventricolo destro  > 22 mm è stato riscontrato in 88 pazienti (pari al 43% dei casi esaminati), mentre valori >26 mm  sono stati riscontrati in 107 pazienti (pari al 52.9% del totale dei pazienti arruolati). Valori superiori ai 30 mm sono stati documentati in soli 6 dei 202 pazienti arruolati (pari al 14.8% del totale).
  • Valori di pressione sistolica polmonare stimati (PAPs) superiori a 30 mmHg sono stati riscontrati in 58/202 pazienti (28.7%), mentre valori superiori ai 40 mmHg sono stati documentati in 10/202 pazienti (pari al 5% del totale) •La frazione di eiezione è risultata normale (con valori pari a 57±5% ed un valore medio del 56%) in tutti i pazienti arruolati nello studio.
  • I fattori di rischio tradizionali di Framingham si sono distribuiti secondo un modello Gaussiano

RISULTATI 2

  • Significative correlazioni inverse sono state osservate tra TAPSE e PAPs  (β=-0.47, p
  • I valori di TAPSE erano significativamente più bassi nei pazienti fumatori rispetto ai non fumatori. Non sono state evidenziate differenze statisticamente significative tra pazienti diabetici e pazienti non diabetici.
  • Non sono state, inoltre, osservate correlazioni tra eGFR, PTH, livelli di pressione arteriosa sistemica e TAPSE e/o PAPs.
  • L’analisi della distribuzione dei parametri di funzionalità cardiaca destra ha evidenziato una distribuzione di tipo bimodale per molti di essi, con la presenza di una popolazione di pazienti (pari a 41/202) caratterizzata dalla presenza di alti valori di PAPs e bassi valori di TAPSE, a fronte di una ben più numerosa popolazione di pazienti caratterizzata da valori normali di entrambi i parametri

CONCLUSIONI

  • Lo studio evidenzia la presenza di una precoce disfunzione ventricolare destra, come testimoniato dalla presenza di valori ridotti di TAPSE e di valori modicamente aumentati della PAPs, in una discreta percentuale di pazienti affetti da malattia renale cronica di grado moderato (Stadio III secondo la classificazione della National Kidney Foundation) esenti da patologia cardiaca nota.
  • La misurazione della TAPSE risulta semplice, veloce e ripetibile, non necessita dell’impiego di mezzi di contrasto ed è valutabile anche in quei casi in cui le finestre acustiche ecocardiografiche si presentano non particolarmente idonee.
  • Dai dati raccolti emerge l’importanza di una diagnosi precoce di disfunzione ventricolare destra in pazienti nei quali è allo studio l’allestimento di un accesso vascolare per emodialisi; questo vale, in particolar modo, per quei pazienti nei quali si prospetta il confezionamento di una fistola artero – venosa prossimale, la quale comporta un maggior ritorno venoso al cuore destro, peggiorando di fatto un’eventuale condizione di ipertensione polmonare pre – esistente.